Rifugiato siriano accusato di stupro scappa dal carcere con una secondina

evasione detenuto sirianoUn’evasione con messa a segno grazie all’aiuto di un complice ‘particolare’. E’ quella di un 27enne siriano, condannato per stupro ma riuscito, con l’aiuto di una secondina innamorata, a fuggire e far perdere le sue tracce. E’ accaduto nel carcere svizzero di Lammattal, nel canton Zurigo, nel corso della notte tra lunedì e martedì quando Angela Magdici, guardia carceraria 32enne, ha aperto la cella nella quale si trovava Hassan Kiko, 27enne siriano detenuto con l’accusa di stupro. L’evasione si è verificata intorno alla mezzanotte, come riportato dai giornali svizzeri che ne hanno dato notizia nelle ultime ore seguiti dai media arabi, e la secondina sarebbe fuggita insieme all’evaso. Una fuga diretta, stando a quando riportato dal Ticino News, con molta probabilità in Italia.

Scoperta l’evasione sono immediatamente scattate le operazioni di ricerca del detenuto fuggito: è stato il secondo guardiano a dare l’allarme, cinque ore dopo la fuga del siriano. La procuratrice pubblica Claudia Widerkehr, titolare dell’inchiesta, ha parlato di un caso che fino ad ora in Svizzera non si era mai verificato e che inevitabilmente ha fatto sorgere una serie di interrogativi. Del 27enne è noto che era arrivato in Svizzera, dalla Siria, nel 2010 come richiedente asilo. Responsabile di diversi reati a sfondo sessuale aveva ricevuto diverse condanne: lo scorso 23 novembre 2014 Hassan Kiko ha violentato una 15enne fuori da un locale a Schlieren, un abuso in seguito al quale è stato arrestato, 4 mesi più tardi, ricevendo una condanna di 4 anni con l’accusa di violenza carnale, pur parlando sempre di un rapporto consenziente.

Ticino News ha indagato in merito alla fedina penale del siriano scoprendo che anche nel 2012 il giovane avrebbe obbbligato una 19enne ad un rapporto orale dopo averla invitata nella sua camera al centro rifugiati di Eschlikon per un finto taglio di capelli, minacciandola poi con un oggetto contundente. Ma non solo: il 27enne è stato condannato, prima dell’abuso della 15enne, a 42 mesi per tentato stupro, pur non finendo in prigione dopo aver fatto ripetutamente ricordo ed arrivando fino al tribunale federale, una strategia che gli ha permesso di evitare il carcere. Secondo quanto riportato dall’emittente al Arabiya, la coppia sarebbe fuggita verso l’Italia a bordo di una Bmw.

Daniele Orlandi

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