Siria, raid russo colpisce ospedale di Medici Senza Frontiere: almeno 9 morti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:38

Un ospedale di Medici Senza Frontiere è stato colpito stamane durante uno dei bombardamenti condotti dall’aviazione russa. Almeno 9 le persone rimaste uccise, fra le quali risulta esserci anche un bambino. A denunciare l358522_0_0’accaduto è stato l’Osservatorio siriano sui diritti umani e la conferma è poi arrivata da un portavoce di Parigi che ha spiegato come, la struttura interessata, sia da localizzarsi nella regione di Maaret al Noomane, d280 chilometri a nord di Damasco. Oltre a questa operazione, denunciano sempre fonti mediche, un raid governativo ha raggiunto una clinica ginecologica e il reparto di pediatria dell’ospedale si Azaz, tra Aleppo e il confine turco.

Una guerra sempre più sporca, che non risparmia neppure gli ambigui rapporti internazionali che in queste ore si alternano fra speranze di accordi ed accuse reciproche. Ieri il ministro degli Esteri siriano ha inviato una lettera al segretario generale dell’Onu e alla presidenza del Consiglio di Sicurezza per denunciare lo sconfinamento della Turchia, la quale avrebbe varcato la frontiera siriana nei pressi del valico di Bab al-Salameh, vicino ad un’area colpita dall’artiglieria di Ankara, con “12 pick up armati e circa 100 militari”. Circostanza negata recisamente dalla Turchia. Torna a tuonare anche la Russia, ormai unica e vera superpotenza sul campo, che rispedisce al mittente l’invito a cessare i bombardamenti: “Noi –dice il ministro degli Esteri russo Gennadi Gatilov- combattiamo contro gruppi terroristici, Is, al Nusra e altri, legati ad al-Qaeda. I bombardamenti su obiettivi dei gruppi terroristici continueranno in ogni caso, anche se si arriverà ad un accordo per il cessate il fuoco in Siria”. La pace, in questo momento, sembra ancora una speranza lontana.

Giuseppe Caretta

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