Scandalo Sanità in Lombardia: tangenti e appalti truccati. In manette il braccio destro di Maroni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:23

Un’altra tempesta si abbatte sulla Sanità lombarda. Dopo lo scandalo del San Raffaele e del Maugeri, quando era in carica la giunta di Roberto Fomigoni, adesso è la volta del braccio destro del governatore Roberto Maroni, l’ex senatore leghista e numero uno della Sanità regionale Fabio Rizzi. Assieme a lui  manette per altre 21 persone, colpite dagli ordini di custodia cautelare che il gip del Tribunale di Monza ha emesso su richiesta della Procura. Nove sono già in carcere, 7 ai domiciliari, 5 hanno l’obbligo di firma. Fra i personaggi di spicco finiti nell’occhio del ciclone figurano anche Valentino Longo, imprenditore vicino a Rizzi, e Maria Paola Canegrati, l’indagata principale di tutta l’inchiesta. Agli arresti domiciliari anche le mogli di Rizzi e Longo, intestatarie del 50% delle quote di società odontoiatriche aperte assieme alla Canegrati. Per tutti, i reati contestati vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, riciclaggio e turbata libertà degli incanti.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo di Milano, hanno portato alla luce un corrotto sistema di gestione degli ambulatori odontoiatrici regionali, saldamente nelle mani di un unico gruppo 114410547-c0265b0c-29d6-4bcc-bcc9-136d1a2dbb36imprenditoriale (Odontoquality), con sede ad Arcore e capace di assicurarsi la pressocché totalità degli appalti, con l’ausilio e la connivenza dei vertici dirigenziali delle istituzioni pubbliche. Centro di questo “sistema clientelare” era proprio Maria Paola Canegrati, amministratrice del complesso societario che, “attraverso turbative d’asta, la corruzione di Mario Longo, di Fabio Rizzi e di funzionari pubblici” è stata per anni la coordinatrice di una macchina finalizzata alla monopolizzazione delle commesse.

Si legge nei fascicoli dell’inchiesta che Rizzo e Longo, “nelle rispettive qualità, il primo di consigliere Regionale e presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali del Consiglio Regionale, il secondo di appartenente allo staff del primo con incarichi pubblici nell’ambito dell’odontoiatria, abusando dei propri ruoli e poteri, inducevano i funzionari pubblici preposti alla gestione dei servizi di odontoiatria e alle forniture odontoiatriche dell’aziende Ospedaliere della Regione, nonché gli amministratori delle strutture private e private convenzionate della Regione,  a favorire nell’indizione delle gare d’appalto o nella scelta del contraente privato le società riconducibili alla Canegrati”. Nell’inchiesta sono inoltre contestati diversi episodi di corruzione.

Il governatore della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha convocato per martedì alle 13, nella pausa dei lavori del Consiglio, i vertici della Sanità per parlare degli arresti, mentre il presidente del Consiglio Regionale, Raffaele Cattaneo (Ncd), ha espresso il proprio rammarico ricordando però come sia importante “il rispetto della legalità, ma anche il rispetto del principio di innocenza”.

Giuseppe Caretta

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