Due adolescenti torturano e uccidono una donna, poi postano il selfie su Snapchat

2A25A04800000578-3147446-image-a-9_1435853083052Due adolescenti rispettivamente di 13 e 14 anni postano un selfie su Snapchat dall’interno di una macchina della polizia dopo essere state arrestate per aver torturato e colpito a morte una donna alcolizzata all’interno della sua casa.

L’efferato omicidio è avvenuto nella periferia di Leeds,in Inghilterra, la coppia di ragazzine ha inflitto più di 100 ferite al corpo di Angela Wrightson ridendo mentre la donna le supplicava di avere pietà, per le due si trattava di un gioco, infatti, prima di cominciare la tortura le ragazze si erano fatte un selfie insieme alla povera Angela, già contusa, e lo avevano postato sull’applicazione di Snapchat rivendicando il gesto atroce nei confronti di questa donna di soli 39 anni. Le due adolescenti dopo aver lasciato la casa, sono state accompagnate dalle autorità locali, queste, infatti, hanno sfacciatamente chiamato la polizia per richiedere di essere portate a casa, poi fatte accomodare sul sedile posteriore della volante di polizia hanno scattato una seconda foto anche questa postata sulla app.

Il corpo della donna è stato ritrovato dal proprietario dell’immobile all’interno della casa, adagiato su di un sofà ed immerso nel proprio sangue i cui schizzi sono stati ritrovati per tutta la casa, la donna era nuda nella parte inferiore del corpo e sporca, le due assassine hanno sparso le parti intime della donna per tutto l’appartamento. Un delitto agghiacciante che riporta a galla la problematica della desensibilizzazione sulla violenza delle nuove generazioni. Il pubblico ministero Nicholas Campbell, parlando del caso, ha affermato:” la donna è stata aggredita in 12 diverse parti della stessa stanza, per ferirla le due ragazze hanno utilizzato diversi oggetti contundenti, un bastone con una vite conficcata sulla superfice, un tavolino per la Tv, una stampante, un tavolo da caffe ed una pala“, ma quello che risulta più inquietante  viene fuori dalla testimonianza di un amico della più giovane delle due, pare infatti che la ragazza lo abbia chiamato durante la tortura e questo allarmato ha sentito la donna supplicare e la ragazza che urlava all’amica: ” Dai spaccale la testa, uccidila”. Le due adolescenti sono adesso imprigionate in attesa di giudizio e probabilmente in questo momento non hanno ancora capito la gravità del loro gesto.

Fabio Scapellato