Tangenti rifiuti: la giunta per le autorizzazione del Senato dice “no” ai domiciliari per De Siano (FI)

Si è infranta sul voto contrario della Giunta per le Autorizzazioni del Senato, presieduta da Dario Stefano, la richiesta di autorizzazione agli arresti domiciliari per il senatore di Forza Italia, Domenico De Siano. I magistrati avevano images (2)infatti chiesto il domicilio coatto per il politico finito, a metà gennaio, nell’inchiesta sulle tangenti per gli appalti dei rifiuti ad Ischia. Turbativa d’asta e associazione per delinquere finalizzata alla corruzione erano i reati che gli erano stati contestati. Lo stesso Tribunale del Riesame di Napoli aveva confermato poi, il 3 febbraio, la richiesta di arresti domiciliari per il senatore, che oggi si ritrova invece “graziato” da questo nuovo parere espresso dalla Giunta del Senato. A votare a favore della misura cautelare sono stati M5s e Lega, contrari invece Pd-Fi-Ncd. De Siano tira quindi un sospiro di sollievo, dopo che al tempo del suo coinvolgimento nell’inchiesta aveva dichiarato con un comunicato: “Ho sempre ispirato il mio comportamento politico e istituzionale alla massima correttezza e per questo sono sereno e confido, come sempre, nel doveroso lavoro della magistratura, inquirente e giudicante, verso cui nutro piena e assoluta fiducia […]. Rinuncio a qualsiasi prerogativa parlamentare per poter essere giudicato, spero nei tempi più rapidi possibili, da cittadino comune”.

Giuseppe Caretta