Ronaldo torna a Milano per assistere alla partita contro la Samp

ronaldoLuis Nazario Da Lima in arte Ronaldo è sbarcato a Milano, l’ex fuoriclasse di Inter e Real Madrid sarà presente a San Siro per la partita della sua ex squadra contro la Sampdoria e per l’occasione ha rilasciato un intervista a calciomercato.com dove ha parlato della situazione dell’Inter, del campionato italiano e delle stelle brasiliane del presente e del futuro. Il brasiliano non è mai stato dimenticato dai tifosi dell’Inter e la sua presenza in tribuna rappresenta uno stimolo a cambiare marcia per tutto l’ambiente, questo affetto che da sempre gli è stato tributato da tutti i nerazzurri è ricambiato dal fenomeno che è rimasto in rapporti fraterni con il suo più grande estimatore, quel Massimo Moratti che a suon di miliardi lo strappò al Barcellona per rendere grande la sua Inter, le sue prima parole sono infatti dedicate al suo presidente: “L’Inter non ha mai perso Moratti e lo dimostra il fatto che sia tuttora azionista del club, nonché vicino alla presidenza e a Mancini: spero di incontrarlo, lo riabbraccerei molto volentieri”.

I due si rivedranno quasi sicuramente durante la partita di sabato contro la Sampdoria, una partita importante per riprendere il cammino verso la champions che da qualche tempo sembra smarrito, secondo Ronaldo si tratta di un periodo di crisi passeggera ed è sicuro che la squadra di Mancini tornerà a fare risultati presto: “Ho visto che i nerazzurri hanno avuto un ottimo inizio di stagione, ora c’è un calo ma si riprenderanno”. Per quanto riguarda il campionato il brasiliano pensa che la Juventus sia la favorita alla vittoria finale e che il suo portiere Gigi Buffon sia ancora il miglior giocatore del campionato.

Infine Ronaldo rilascia attestati di stima al difensore dell’Inter Miranda di cui è un grande estimatore sin dai tempi del Corinthians e che considera una grande colpo, poi stimolato a riguardo elogia Neymar che definisce il suo erede: “il giocatore che mi somiglia di più è senz’altro Neymar: mi piace tantissimo. Ha avuto come è naturale che fosse qualche periodo di ambientamento, appena arrivato al Barcellona, ma ero sicuro che la sua classe sarebbe venuta fuori. Il calcio europeo lo ha completato, abituandolo ad una maggiore fisicità ed anche a situazioni tattiche differenti”, e conclude consigliando di tenere d’occhio due giovani talenti del campionato brasiliano Gabriel Barbosa, funambolico attaccante che in patria è considerato l’erede di Neymar, e Gabriel Jesus attaccante esterno del Palmeiras classe 1997.

Fabio Scapellato