Salah segna un gol da antologia, ma ammette: “volevo servire Edin”

salahLa partita di ieri sera tra Roma e Palermo non verrà ricordata per lo spettacolo offerto ne per il debordante 5-0 maturato sul campo per la squadra della capitale, bensì per una giocata, un colpo di magia che, volontario o meno, rimarrà impresso nella memoria degli spettatori. Siamo al 62′ la Roma è già in vantaggio per 3-0 Nainngolan intercetta un passaggio con un controllo di tacco alla Cassano in Bari- Inter, il belga cambia fascia con un tracciante e serve Salah, l’egiziano controlla male il portiere dei siciliani gli sporca il pallone e lo fa defilare verso la linea di fondo, lui rincorre il pallone e da una posizione impossibile trova la porta con un sinistro a giro.

 

 

Come sempre accade in questi casi subito tutti si sono chiesti se l’attaccante della Roma avesse cercato quel tipo di giocata o se, magari, tentando un cross e sbagliando la dea bendata gli avesse concesso un gol da antologia, Salah intervistato a fine partita ha sfoderato una grande dose di umiltà ed ha ammesso di aver cercato un passaggio in mezzo. La dichiarazione di Salah toglie, forse, un po’ di magia e, sicuramente, di mistero alla giocata a differenza di alcuni illustri precedenti sui quali rimarrà per sempre il dubbio sulle intenzioni reali dei loro esecutori.

Il gol dell’egiziano, infatti, mi ha portato alla memoria altre due giocate che in passato hanno diviso la critica sulla loro intenzionalità e che a differenza di questa non hanno avuto conferma dai loro autori, il primo episodio riguarda un gol di Shevchenko in uno Juventus- Milan, il gol è diverso nell’esecuzione ma rimangono ancora oggi i dubbi sulle intenzioni dell’ucraino

l’altro invece è un gol di Cristian Vieri con la maglia dell’Atletico Madrid nella stagione 97/98, molto più simile come esecuzione rispetto al gol di Shevchenko ma anche questo abbastanza controverso, lascio il giudizio a voi, volevano tirare o crossare?

Fabio Scapellato