Ddl Cirinnà, Di Maio: “Governo disonesto, non siamo noi i responsabili del ritardo”

Continua il botta e risposta fra il Movimento 5 stelle e il premier Matteo Renzi sul ddl Cirinnà. Questa mattina, infatti, nel corso di una conferenza stampa al Senato, Luigi di Maio non ha girato attorno alla questione: “La legge 113831903-18690496-e488-4ab1-abbc-684b29bebb55sulle unioni civili – ha dichiarato – è votabile in tre giorni. Se Renzi non lo fa è perché hanno paura di perdere le poltrone, meglio scaricare le colpe su di noi”. Duro anche il giudizio complessivo espresso sull’operato del governo: “Quello di Matteo Renzi – ha proseguito Di Maio – è un governo che non abbiamo timore a definire a dir poco disonesto”.

Non è per responsabilità dei 5 stelle, a loro dire,  che il ddl sta subendo il complicato travaglio di questi giorni. Come ci tiene a sottolineare Roberto Fico, che dice: “Noi ci siamo al 100 per cento. Votiamo subito. Se noi diciamo che ci siamo vogliamo andare in aula, se il Pd non vuole farlo evidentemente dietro c’è qualcos’altro: ha paura delle sue beghe interne e blocca la legge sui diritti delle coppie gay”. La replica del premier è arrivata durante un’intervista rilasciata in mattinata a Rtl102.5: “Noi come governo – ha dichiarato Renzi – fino alla settimana scorsa ci siamo tenuti fuori” dal dibattito sulla legge. Però “dopo lo stop dei Cinque Stelle non resta che provare a portare a casa quel che si può”.

Un’opinione che Fico evidentemente non condivide: “Se il Pd avesse il coraggio e fosse meno cagasotto dovrebbe venire in aula, votare i 500 emendamenti insieme a noi e portare a casa la legge per i diritti della società. Tutto il resto – conclude – sono film di Renzi”.

Giuseppe Caretta