Germania, un uomo brucia viva la fidanzata per non diventare padre

00619005f4b8b9379d5933af2e094eccUna terrificante notizia arriva dalla Germania dove un ragazzo di 20 anni ha bruciato viva la sua fidanzata incinta per evitare di diventare padre. Maria Peiner 19 anni è stata condotta una mattina in un bosco nella periferia di Berlino dal fidanzato Eren Toben e da un suo amico, anche lui ventenne, Daniel Mueller come riportato dal quotidiano ‘The Mirror’.

La futura mamma, la ragazza era incinta  di 8 mesi quando è stata brutalmente uccisa, credeva che Toben la stesse portando ad acquistare dei vestiti per il nascituro, ma una volta lì in mezzo al parco il ragazzo l’ha colpita in testa con un pezzo di legno, uccisa poi con un coltello da cucina ed infine la ricoperta di benzina facendola successivamente prendere a fuoco. Il corpo carbonizzato della ragazza è stato trovato casualmente da una passante, i due uomini arrestati successivamente al ritrovamento si sono accusati a vicenda dell’omicidio ed adesso sono in prigione. A sostegno della colpevolezza di Toben la polizia ha riscontrato sul coltello utilizzato per l’omicidio un impronta del ragazzo, in base alle prove ed alle ammissioni dei due colpevoli il giudice Regina Alex ha sentenziato per entrambi una pena di 14 anni di carcere.

Il giudice in seguito alla sentenza ha rilasciato delle dichiarazioni sull’accaduto: ” Prima di essere bruciata lei era ancora viva ,per 10,20,30 secondi ha continuato a muoversi. Toben ha trovato la soluzione più facile per tornare a fare una vita priva di responsabilità abusando dell’amore che la ragazza provava per lui“. per quanto riguarda invece le motivazioni del complice, Mueller, il giudice ha detto: ” lui ha partecipato esclusivamente per dare sfogo al suo piacere sadico di mettere fine ad una vita”.

Fabio Scapellato