Migranti: Austria convoca vertice dei paesi balcanici. Ue e Grecia tagliati fuori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:30

Continua a mantenersi molto alta la tensione fra l’Austria e buona parte della Comunità Europea. Vienna ha infatti deciso di non retrocedere di un solo passo nella direzione intrapresa. Dopo aver introdotto il tetto giornaliero ai Oggi-a-Vienna-vertice-Balcani-stravolto-da-emergenza-migrantirichiedenti asilo e ai migranti in transito nel suo territorio, adesso cala sul tavolo della diplomazia internazionale un altro asso pesantissimo.

E’ infatti prevista per domani a Vienna la riunione dei ministri degli Esteri di Albania, Bosnia, Croazia, Bulgaria, Macedonia, Serbia, Montenegro, Kosovo, e Slovenia in quello che ha tutta l’aria di essere un contro-vertice, considerando che né la Commisione Ue, né la presidenza olandese di turno sono stati presi in considerazione.

Natasha Bertaud, portavoce dell’esecutivo Ue si è detta “molto preoccupata” per l’inusuale riunione, e da più parti si tenta di ricordare, secondo le parole del ministro dell’Interno olandese Klaas Dijkhoff, che “tutti gli Stati devono agire in uno spirito congiunto di solidarietà e responsabilità”. E molto preoccupata appare, a ragione, anche la Grecia. Dopo la chiusura della frontiera macedone la situazione si incanala inarrestabilmente verso la crisi umanitaria. Ieri le autorità di Atene hanno portato via dall’area di Idomeni centinaia di migranti rimasti bloccati dopo i controlli alle frontiere. Con i Paesi di Visegrad (Polonia, Slovacchia, Ungheria) pronti a dare man forte alla Macedonia il rischio è che, alla ripresa degli sbarchi che s’attende con la primavera, tutto possa trasformarsi in un cul-de-sac mortale, non solo per la Grecia.

Giuseppe Caretta