Unioni civili, oggi la fiducia in Senato. Alfano: “Impedita una rivoluzione contro natura”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:16

In Senato è il giorno della fiducia al maxiemendamento del governo sulle Unioni Civili. Colpo gobbo dell’Ncd, che dopo aver stravolto completamente gli equilibri della legge Cirinnà, adesso porta a casa un altro risultato importante. unioni civiliVerrà infatti stracciata la norma sulla stepchild adoption, tanto a lungo osteggiata dal partito di Angelino Alfano, che commenta con queste parole il risultato ottenuto: “E’ stato un bel regalo all’Italia aver impedito che due persone dello stesso sesso, cui lo impedisce la natura, avessero la possibilità di avere un figlio. Abbiamo impedito una rivoluzione contro natura e antropologica, credo sia stato un nostro risultato”. Inutile aggiungere che la liceità della naturale riproduzione che i centristi difendono tanto accanitamente non esula dai calcoli più schiettamente politici, forse l’unico vero ago della bilancia di queste contrattazioni senza sosta. Roberto Speranza (PD) dalla sua pagina Facebook fa sapere che “la battaglia per l’uguaglianza dei diritti è solo iniziata”. E mentre sulla possibilità di una futura legge di riforma delle adozioni riecheggia un sonoro niet del ministro della Famiglia, Enrico Costa (Ncd), si apprendono alcuni dettagli sulla legge che stasera verrà votata in Senato. Nessuna equiparazione della unioni civili al matrimonio, non ci sarà l’obbligo di fedeltà e, in caso di rottura, ci sarà una separazione lampo. Resta il cognome unico, l’obbligo della reciproca assistenza morale e materiale e alla coabitazione, oltre alla possibilità di godere della reversibilità della pensione.

Non abbastanza, per il mondo Lgbt, che conferma una manifestazione di protesta il prossimo 5 marzo a Roma e che, in una nota congiunta, esprime tutto il suo disappunto per l’imminente legge: “Oggi- scrivono le associazioni – il Senato si appresta a scrivere una brutta pagina nella storia dei diritti civili del nostro paese approvando una legge sulle unioni civili che, caso rarissimo nell’intera Europa ed unico tra i paesi fondatori, ignora completamente l’esistenza e le esigenze dei figli e delle figlie di coppie omosessuali, chiedendo alla magistratura di sbrigare da sola questo incredibile vulnus della nostra legislazione. Ponzio Pilato – concludono – non sarebbe riuscito a fare di meglio”.

Giuseppe Caretta