Unioni civili: si del Senato al maxiemendamento. Cirinnà: “Ora la stepchild adoption”

Con 173 voti favorevoli e 71 contrari, il governo è riuscito ad ottenere la fiducia al maxiemendamento sulle Unioni civili. “Una giornata storica”, l’ha definita il premier, che prima di correre a vedere la sua Fiorentina è riuscito a postare un messaggio su Facebook nel quale si è lasciato andare ad un rischioso “ha vinto l’amore”.

Unioni civili: Senato, applauso Pd, abbracci a CirinnàAdesso il testo dovrà passare alla Camera, ma le conseguenze politiche della votazione di ieri sera non hanno tardato a farsi sentire. M5s e Forza Italia sono sul piede di guerra a causa dei 18 voti favorevoli che il governo ha ricevuto dal gruppo Ala, cui fa capo il senatore Verdini. Ieri i pentestellati hanno lasciato l’aula subito dopo la chiamata alla votazione, abbassando di fatto la soglia necessaria per il passaggio del maxiemendamento, ma gridando al governo “Renzi-Verdini”, mentre Forza Italia chiedeva al premier di “salire al Quirinale” per certificare la nuova maggioranza di governo. Renzi ha accuratamente glissato l’argomento: “Verdini? Ora vado a vedere la partita”, ha detto ai cronisti uscendo di fretta dall’aula, ma è chiaro che dovrà dare spiegazioni alla minoranza dem del suo partito che, infastidita, ha già chiesto un congresso anticipato.

Intanto la senatrice Pd Monica Cirinnà, intervenendo ad Agorà su Rai Tre ha chiarito che sulle adozioni, tagliate fuori da questo emendamento, è “quasi pronto” un ddl che “verrà incardinato alla Camera, dove i numeri sono sicuri, in modo che arriverà al Senato blindato”. Non termina quindi con questa votazione il lungo iter, e le conseguenti polemiche, sulle riforme civili che il governo pare intenzionato a portare a termine. “Questo è un paese arretrato – ha continuato la Cirinnà – con discriminazioni profonde. Questo nuovo Parlamento, con molte donne e giovani, si è dimostrato più attento dei precedenti. Io sono stata tradita dai colleghi del M5S, con cui ho condiviso un lavoro per due anni”. “Qualcuno – ha proseguito la senatrice – ha voluto giocare con la vita delle persone, io non potevo esporre alla falcidia del voto segreto la mia legge. La nostra è una vittoria a metà, manca ancora la parte sulle famiglie”.

Duro anche il giudizio sull’operato di Ncd:” Dove vivono Alfano e Lorenzin? Dicono cose gravissime, ma non hanno vinto loro – ha sottolineato – Ieri ha vinto l’Italia migliore. E’ che hanno inserito questa cosa vergognosa della cancellazione dell’obbligo alla fedeltà, ma la toglieremo anche dal matrimonio civile. Comunque- ha concluso -, sapendo che non c’erano i numeri siamo dovuti tornare nelle braccia di Alfano, un alleato di governo scomodo, retrivo, che speriamo presto di non avere più”.

E in calce a tutto questo momento di soddisfazione che vive il governo c’è spazio anche per una piccola postilla che il premier fa notare alla stampa: “Dico solo una cosa, ho avuto proprio ora un colloquio con Obama. E tra le altre cose, si è congratulato proprio per questa legge”.

Giuseppe Caretta