Siria, autobomba e attacchi della Turchia: tregua già a rischio

Dopo la tregua partita nella serata di ieri, un’altra giornata segnata dal sangue si sta svolgendo oggi in Siria. Nella provincia siriana di Hama, infatti, un’autobomba è esplosa uccidendo due persone e ferendone diverse decine. raid-aerei-in-siria-600x300L’agenzia di stampa di Damasco, Sana, conferma che al momento l’attentato non è stato ancora rivendicato, ma si è quasi certi che possa essere stato compiuto dai qaedisti di al-Nusra, esclusi dal cessate il fuoco così come lo Stato Islamico.

Il territorio dove è avvenuto l’attentato, precisamente la città di Salamiyeh, si trova esattamente sul confine fra le forze governative e le zone controllate dallo Stato Islamico e si tende, perciò, a considerarlo come non facente parte delle aeree sottoposte al cessate il fuoco, così come sottolineano  dall’Osservatorio siriano per i diritti umani tramite il portavoce Rami Abdulrahman.

Ciò che invece viene denunciato apertamente dall’Osservatorio è la violazione del cessate il fuoco da parte della Turchia, la quale avrebbe bombardato con la propria artiglieria le milizie curdo-siriane dell’Ypg, nella provincia di Raqqa impegnate a combattere l’Is. Inoltre Jaish al-Islam, gruppo anti governativo, sostiene d’essere stato attaccato dall’esercito di Assad con due “barrel bomb”, le bombe imballate in grandi fusti, nella zone di Ghouta, provincia di Damascio. Nessuna conferma arriva dall’esercito regolare di Assad.

Giuseppe Caretta