Napoli, pistola in faccia e rapina ai danni di Insigne. Il ladro: “Dedicami un gol”

Brutta avventura per Lorenzo Insigne. Il calciatore del Napoli è stato infatti vittima di una rapina nel corso della lorenzo-insigne-napoli_7rn88mwqmk1f19cveyrouc15oscorsa notte mentre faceva rientro a casa in compagnia della moglie e di due amici. L’aggressione si sarebbe consumata nel quartiere Vomero, dove l’attaccante azzurro si trovava per qualche ora di relax prima di partire alla volta di Firenze. Dopo aver cenato in un ristorante del posto, infatti, il gruppo è stato seguito da due uomini in scooter, che hanno affiancato l’auto in zona Mergellina, precisamente in viale Gramsci, mentre le vittime erano ferme ad un semaforo.

Bottino della rapina sono stati due bracciali di diamanti ed un Rolex del giocatore. Mentre i malviventi sottraevano i preziosi, tenendo una pistola puntata sulla faccia del giocatore, avrebbero anche trovato il tempo per fare dell’ironia: “Alla partita di Firenze dedicami un gol”, avrebbe detto uno dei due prima di dileguarsi.

Stamane Insigne si è recato a Frattamaggiore per sporgere denuncia, poi partenza per l’allenamento di rifinitura a Castel Volturno. Non è la prima volta che giocatori del Napoli, spesso vere e proprie bandiere della squadra, sono vittime di rapine o di episodi di violenza. Già in passato era accaduto a Portanuova, alla compagna di Lavezzi ed a quella di Cavani (che ha subito anche un furto in casa), a Zuniga, a Beherami e a Marek Hamsik, oggetto di una vera e propria aggressione violenta. Salvatore Russomagno, un pentito di camorra, nel 2013 raccontò ai pm della Dda napoletana che le rapine ai danni dei calciatori erano coordinate dagli ultrà nei confronti di coloro che prendevano posizione contro il tifo violento o rifiutavano di partecipare ad eventi organizzati dai capotifosi.

Giuseppe Caretta