Caso Regeni, la procura egiziana: “Torturato per 7 giorni ad intervalli di 10 ore”

Giulio Regeni è stato torturato per un’intera settimana prima di essere ucciso. A riferirlo all’agenzia di stampa Reuters – che ha pubblicato la notizia – sono due fonti delle procura egiziana, che avrebbero riportato le
300572-thumb-full-regeni_giulio_liberta_e_disuguagdichiarazioni fornite da Hisham Abdel Hamid, direttore del dipartimento di medicina legale del Cairo che ha effettuato l’autopsia.

Secondo le rivelazioni “le ferite e le fratture si sono verificate in tempi diversi in intervalli durante un periodo di circa cinque-sette giorni”. Per avere riscontro di quanto affermato dai due uomini la Reuters scrive di aver provato a mettersi in contatto con il portavoce del ministero degli Interni egiziano ma di non aver avuto nessun commento. Anche il medico citato, Abdel Hamid, è stato raggiunto telefonicamente ma si è rifiutato di commentare la notizia. Intanto il ministero della Giustizia per la Medicina legale fa sapere, per bocca del suo assistente Shaaban El Shami, che le infomazioni diffuse sono “destituite di qualsiasi fondamento”, negando anche il fatto che Hamid sia “stato convocato dalla Procura”, e avvertendo che chiunque pubblicherà queste informazioni, provenienti da “fonti che vogliono deformare la realtà per scopi politici”, sarà immediatamente chiamato a risponderne davanti alla giustizia.

Nel frattempo proseguono le indagini del pool investigativo italiano. “Sette inquirenti” sono al lavoro assieme agli “apparati di sicurezza”, come riporta quotidiano Al-Akhbar. In queste gli ultimi interrogatori dei 24 testimoni, vicini di casa ed amici del ricercatore ucciso sono stati portati a termine. “I risultati dell’inchiesta – ha dichiarato il primo ministro egiziano, Sherif Ismail- saranno resi noti non appena l’indagine sarà conclusa”.

Giuseppe Caretta