I cibi precotti aumento il rischio di cancro ed alzheimer

cibi precottiPossibile che gli alimenti precotti possano aumentare il rischio di contrarre malattie come alzheimer e cancro? Secondo il Dr. Richard Hoffmann, un esperto in biochimica nutrizionale all’università dell’Heffordshire, sì, il ricercatore sostiene che molti di questi pasti precotti non contengano le sostanze correlate alla prevenzione del diabete, della demenza ed al cancro. Quello che Hoffmann scrive nella sua tesi è surrogato da diverse ragioni che propendono per lo scarto dei cibi convenienti.

La prima ragione è la perdita dei nutrienti, il processo di cottura, infatti, è importante quanto lo zucchero, il sale o i grassi. Una cottura troppo prolungata potrebbe fare perdere la vitamina B ai vegetali e le vitamine anti cancerogene alla famiglia dei cavoli. La cottura a vapore o in acqua minimizza le perdite di questi nutrienti, ma la cottura dei cibi prodotti industrialmente sono sconosciuti, per questo motivo il nutrizionista consiglia di evitare o limitare l’utilizzo di questi prodotti: perché come sostiene Hoffmann molte malattie possono essere prevenute con una dieta equilibrata comprese alzheimer e cancro. La seconda ragione a supporto di questa tesi è la perdita delle vitamine, i produttori di cibi precotti non indicano tutti gli ingredienti sull’etichetta e non tengono certo conto di quanti tra gli ingredienti utili alla prevenzione del cancro si perdono durante il processo di cottura. Anche nel caso in cui questi ingredienti siano messi nell’etichetta non c’è menzione del fatto che essi sono presenti soltanto a crudo e che sono persi durante la cottura.

In ultima analisi in questi prodotti spesso per ragioni di profitto vengono scambiati degli elementi salutari con alternative meno costose ma prive di quegli elementi in grado di prevenire le malattie. In molti prodotti industriali l’olio d’oliva, che notoriamente apporta dei benefici alla salute, è sostituito con l’olio di palma, lo stesso discorso vale per gli antiossidanti che a causa dei metodi di conservazione vengono spesso persi.

Fabio Scapellato