Juventus, Allegri è finito nel mirino del Real Madrid

epa04747082 Real Madrid's Italian head coach Carlo Ancelotti (R) embraces Jueventus FC's head coach Massimiliano Allegri (L) before the UEFA Champions League semi final second leg soccer match Real Madrid vs Juventus FC played at Santiago Bernabeu stadium, in Madrid, Spain, 13 May 2015. EPA/BALLESTEROS
Ci hanno provato Manchester United e Chelsea ma la dirigenza della Juventus è riuscita a rintuzzare gli assalti e trattenere così il suo tecnico costringendo i club inglesi a cambiare rotta, adesso Massimiliano Allegri è finito nel mirino del Real Madrid ed il club torinese sente l’esigenza di blindare il suo tecnico almeno fino al 2018. Il Real Madrid rappresenta, infatti, il punto più alto di un intera carriera, sia per un allenatore che per un giocatore, e quando gli spagnoli decidono di puntare con decisione su di un obbiettivo difficilmente falliscono, lo sa bene Marotta che non vuole più rinviare l’incontro per il rinnovo contrattuale del Livornese.

Il contratto che la vecchia signora ha proposto ad Allegri è di quelli importanti, per il tecnico sono pronti 4,9 milioni di euro netti a stagione fino al 2018 con l’opzione per i due anni successivi e bonus legati al raggiungimento degli obbiettivi stagionali. L’offerta milionaria proposta ad Allegri, potrebbe, però, non essere sufficiente a trattenere il tecnico a Torino, infatti, Florentino Perez è pronto a fare follie per assicurarsi l’allenatore, per lui ha preparato un triennale da 7 milioni di euro netti a stagione più i premi legato al raggiungimento degli obbiettivi. Si tratta dell’ennesima follia del presidente del Real che dopo aver licenziato in sei mesi Ancelotti e Benitez, dopo soli 2 mesi, è pronto a scaricare anche l’attuale tecnico Zidane, finito nell’occhio del ciclone dopo la dura sconfitta nel derby.

Allegri, almeno in teoria, rappresenta quel genere di allenatore adatto a soddisfare le aspettative di Perez: sia l’esigenza del bel gioco coniugato al risultato, sia l’esigenza della presidenza di imporre determinate scelte nella formazione da mandare in campo. Negli anni, inoltre, il tecnico toscano ha dimostrato di essere capace di fare rendere al massimo il suo reparto offensivo, sia nei singoli che nel complesso, ed è anche l’uomo giusto per lanciare i giovani della cantera, ciò permetterebbe di valorizzare quel patrimonio derivante dal settore giovanile madrilista che in questi ultimi anni non è stato sfruttato. L’occasione è di quelle ghiotte ed ora spetta solo ad Allegri decidere se proseguire con il progetto intrapreso da due anni a questa parte o fare un salto nel buio per guidare uno dei club più importanti al mondo.

Fabio Scapellato