Il doodle del giorno: omaggio a Marija Juric Zagorka

doodleCi sono donne che sono riuscite a vincere le asfittiche convenzioni del loro tempo e a conquistarsi il loro posto nella storia: la scrittrice croata Marija Juric è sicuramente una di queste. Meglio conosciuta con lo pseudonimo di Zagorka  che le permise, almeno per un certo periodo, di celare al mondo intero la sua vera identità – la Juric si è guadagnata la dedica speciale di Google, che ha scelto di festeggiarla (nel giorno in cui avrebbe compiuto 143 anni) con il doodle del giorno.

Era il 1898 quando su un noto quotidiano croato, “The Ozbor”, apparve un intrepido articolo a supporto della lotta operaia. A scriverlo Zagorka alias Marija Juric che, in barba alle convenzioni del tempo, scelse di far conoscere le proprie idee, su un tema così spinoso, all’intero Paese. E decise di continuare a dedicarsi all’attività giornalistica anche quando uno degli editori, dopo aver scoperto che si trattava di una donna, la ammonì pesantemente freddandola con queste parole: “Se qualcuno vuole scrivere, deve essere un uomo”.

La Juric non si fermò. Anzi: nel giro di pochi anni (nel 1903), divenne caporedattore del quotidiano che, sotto la sua direzione, riuscì ad attrarre un numero di lettori molto alto, come non era mai accaduto prima. Anche per merito della potenza della sua scrittura, dedita soprattutto a denunciare l’oppressione subita sia dalle donne che dai contadini della Croazia. Tanto che la scrittrice-giornalista decise di unire le loro distinte lotte per condurre un’unica battaglia contro il potere delle classi dominanti. La Juric, insomma, non si limitò a scrivere (contravvenendo ai niet scanditi dai più intransigenti), ma denunciò con forza e spiccato senso critico lo status quo del suo Paese. Partecipando attivamente al dibattito pubblico.

Ma non solo: la battagliera giornalista lasciò spesso il passo all’autrice di romanzi popolari come il famoso “Daughter of Lotrscak” scritto nel 1922. Snudando anche il lato più delicato (e femminile appunto) della sua personalità. Il doodler Kevin Laughlin ha, infatti, scelto di rappresentandola in una posa quasi romantica, traendo ispirazione dalla statua che le è stata dedicata a Zagabria. E che la raffigura mentre passeggia placidamente (ma sempre con sguardo attento) portando con sé un ombrello in mano.

Maria Saporito