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Inter – Juventus, quella semifinale che arride sempre ai bianconeri

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Una finalista c’è: il Milan di Sinisa Mihajlovic. Ora tocca trovare l’altra, quella che sfiderà i rossoneri, e sarà una tra Juventus e Inter. Stasera a San Siro andrà di scena il ritorno della gara terminata 3 a 0 per i bianconeri allo Stadium, quasi una formalità per un risultato già praticamente acquisito, ma d’altronde anche la storia è schierata a favore della Vecchia Signora, che in questa semifinale ha sempre avuto la meglio.

Partiamo col dire che si tratta della sfida numero 31 in Coppa Italia tra Juventus e Inter, con i primi che sono avanti per 14 vittorie a 9, un palmares che già di per sé è abbastanza chiaro e facile da interpretare. Guardando invece negli anni passati arriviamo al 1983: era l’anno di Ascoli e Avellino, del Pisa di Luis Vinicio e Klaus Berggreen, della Sampdoria di Alessandro Scanziani e della Juventus di Gaetano Scirea, guidata da Giovanni Trapattoni. Dall’altro lato c’era l’Inter di Rino Marchesi, con Alessandro Altobelli e Ivano Bordon a portare la bandiera in alto: fu la prima semifinale in Coppa Italia tra le due squadre, un’inedita gara che culminò con un 2 a 1 all’andata, per i bianconeri, e un pareggio a reti inviolate al ritorno, che sancì il passaggio del turno del Trap. In finale, poi, l’armata bianconera ebbe la meglio anche sull’Hellas Verona di Osvaldo Bagnoli, che era riuscito ad arginare gli avversari all’andata con un secco 2 a 0, ma cadde ai supplementari, al ritorno, con una doppietta di Michel Platini.

La rivincita l’Inter la chiese nel 2004. In quell’anno in Italia svolazzava l’airone Caracciolo, il Chievo di Gigi Delneri si lasciava trascinare dai gol di Federico Cossato, Ernesto Chevanton iniziava a costruire la propria statua perpetua a Lecce sotto la guida di Delio Rossi e Antonio Cassano diventava l’imprescindibile titolare della Roma di Fabio Capello. Tra Juventus e Inter va di scena la prima semifinale, mentre dall’altro lato il Milan si lascia strapazzare dalla Lazio per un aggregate finale di 6 a 1 per i biancocelesti, che all’Olimpico marciano sul 4 a 0. A Torino l’andata, invece, finisce 2 a 2, stesso risultato poi a San Siro, che ai rigori decreta il passaggio del turno degli uomini di Marcello Lippi, con Alberto Zaccheroni che, nonostante Javier Zanetti e Adriano, alza, costretto, bandiera bianca. Per la seconda volta il pareggio, ai nerazzurri, non basta. La Juventus va in finale, ma qui Lippi si arrende a Roberto Mancini, che con un 4 a 2 finale, con le reti di Stefano Fiore, capocannoniere della competizione, porta a casa la vittoria.

In entrambe le occasioni la Juventus in semifinale ha avuto la meglio sull’Inter, che non è mai riuscita ad andare oltre i bianconeri, ma la vittoria in finale è a metà, insomma. La terza sarà la volta decisiva: stasera vedremo se Giambattista Vico aveva ragione.

Mario Petillo

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