Deschamps chiude ancora a Benzema: galeotta fu l’amicizia con Zenati

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Mancano poco meno di cento giorni all’inizio degli Europei in Francia, ma la nazionale del Paese che ospiterà la competizione internazionale non passa un momento idilliaco. Didier Deschamps, ct dei galletti, ha chiuso in maniera del tutto definitiva le porte a Karim Benzema, l’attaccante di punta non solo del Real Madrid, ma anche della Francia: le problematiche dell’attaccante delle merengues sono sotto gli occhi di tutti, ma l’inchiesta giudiziaria che pende sulla sua testa è ancora in atto e, come dichiarato da Deschamps, bisogna attendere, per il momento, una risoluzione del caso.

Novembre 2015, Benzema viene indagato nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria avviata dopo una denuncia da parte di Mathieu Valbuena, centrocampista dell‘Olympique Lione e della nazionale francese. L’ex Marsiglia nel giugno del 2015 aveva dichiarato di aver ricevuto una telefonata anonima con la quale gli veniva chiesto di pagare una somma di 150mila euro per impedire la diffusione, via web, di un filmato nel quale intratteneva dei rapporti sessuali. Un’estorsione in piena regola per Valbuena, che porta immediatamente la polizia locale ad arrestare Benzema. Rimasto in custodia nei locali della polizia giudiziaria di Versailles, l’attaccante madrileno viene trattenuto per 24 ore (la legge francese prevede un massimo di 48 ore di custodia) e soltanto dopo decide di confessare: aveva realmente ricattato il suo compagno di nazionale Mathieu Valbuena. Il suo legale, però, poche ore dopo smentisce le parole del proprio assistito.

Il 10 novembre, cinque giorni dopo il fermo ordinato a Benzema, l’emittente radiofonica Europe 1 riesce a trasmettere in onda una telefonata avvenuta il 6 ottobre, mentre la nazionale francese è in ritiro a Clairefontaine. Benzema chiama un suo amico d’infanzia e conferma di esser aver avuto un ruolo attivo nella faccenda: «Non credo ci abbia preso sul serio» dice all’amico, poi sottolinea di aver finito il suo compito, che il suo ruolo da intermediario termina lì e che al massimo potrà dare il numero di Valbuena a chi è in possesso del video incriminato. Un mese dopo, a fronte di quanto accaduto, Benzema viene temporaneamente sospeso dalla nazionale francese. L’amico, si viene a sapere, è Karim Zenati, una fedina penale da ventiquattro solchi, di cui il primo a 12 anni, per un taccheggio a Vaulx-en-Velin, nove anni in carcere e tante storie di spaccio e rapine, sempre nei dintorni di Lione. «Benzema deve assumersi le proprie responsabilità, avrei voluto che accadesse quando era ancora al Lione: gli avrei parlato e gli avrei spiegato che ha sbagliato, ma vedere come è stato trattato mi ha intristito» ha dichiarato Bernard Lacombe, il suo allenatore ai tempi del Lione.

Benzema, intanto, salterà la sfida di ritorno in Champions League contro la Roma per un problema fisico, in attesa della sentenza definitiva, che sancirà il proprio futuro nella nazionale francese e anche quello della propria libertà, per ora forte della presunzione di innocenza.

Mario Petillo