Da Sassuolo a Sassuolo: un girone fa Donnarumma abbracciava la Serie A

Db Milano 25/10/2015 - campionato di calcio serie A / Milan-Sassuolo / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianluigi Donnarumma

25 ottobre, ore 15. Sinisa Mihajlovic prende la decisione finale e riguarda il suo portiere. Al posto di Diego Lopez, reduce da cinque reti subite in due partite con Torino e Napoli, scende in campo il giovanissimo Gianluigi Donnarumma, un nome, piuttosto che un cognome, che promette decisamente bene, come Buffon, il suo idolo. Giovanissimo, classe ’99, numero 99, originario di Castellammare di Stabia, da sempre rossonero, sin dal 2013, quando giocava nella Primavera. Due anni di gavetta e poco meno, poi il debutto in Serie A contro il Sassuolo a San Siro, davanti al suo pubblico, i suoi tifosi a soli sedici anni e otto mesi.

Sicurezza da veterano, capacità di impostare con i piedi l’azione dei suoi, grande agilità, nonostante la statura elevata, grande forza nelle mani ed esplosività nei movimenti, oltre che grande padronanza dell’area piccola. Donnarumma si presenta al meglio contro il Sassuolo, subendo esclusivamente un gol, quello di Berardi, al 53′, che pareggia i conti su punizione. Dopo il debutto altre 18 partite, da titolare inamovibile, senza mollare mai una partita, senza perdere nemmeno un colpo: appena 14 gol subiti, con una media inferiore a un gol a partita. Giocando contro il Sassuolo Donnarumma diventa il secondo portiere più giovane a esordire nella massima divisione italiana, nonché il più giovane a farlo dal primo minuto. I successi però per Donnarumma non finiscono, perché oltre a diventare il più giovane titolare nel derby di Milano il 31 gennaio successivo, il 5 novembre ottiene anche la prima convocazione in Under 21 da parte di Di Biagio per giocare contro Serbia e Lituania: rimane in panchina, ma la convocazione è storica, a soli 16 anni.

Questo fine settimana per Donnarumma, quindi, si chiuderà un cerchio, da Sassuolo al Sassuolo. Dall’esordio in Serie A alla conferma, perché la rinascita del Milan passa anche dalle sue mani e dai suoi piedi, per un’intuizione di Sinisa Mihajlovic e del suo staff, che nei giovani ha sempre creduto, così come ha fatto con Mbaye Niang, altro perno fondamentale della formazione titolare. Pronto a confermarsi, Donnarumma aspetta soltanto il rinnovo contrattuale fino al 2019, per rimanere al Milan forse a vita, direzione Nazionale, per sostituire un altro Gianluigi, il Buffon che ha sempre ammirato.

Mario Petillo