Uccisi due italiani in Libia: usati come scudi umani dall’Isis

rapiti libia-2Riguardo a delle immagini delle vittime di una sparatoria nella regine di Sabrata, in Libia, la Farnesina ha informato che “da tali immagini e tuttora in assenza della disponibilità dei corpi, potrebbe trattarsi di due dei quattro italiani, dipendenti della società di costruzioni Bonatti, rapiti nel luglio 2015 a Mellitah e precisamente di Fausto Piano e Salvatore Failla”.

I due italiani in questione sarebbero stati uccisi in Libia nel corso di una sparatoria avvenuta ieri nella città di Sabrata, in un presunto covo dell’Isis.
Fausto Piano, 61enne di Capoterra (in provincia di Cagliari), sposato, lavorava alla Bonatti dal 1991. Pochi giorni dopo il suo rapimento a Capoterra era stata organizzata una fiaccolata per chiederne la liberazione.
Salvatore Failla, invece, aveva 47 anni ed era originario di Carlentini, nel siracusano, e padre di due ragazze di 22 e 12 anni. Si trovava in Libia da tre anni.

La Farnesina ha già informato i familiari e nel frattempo sono in corso le verifiche anche se sono rese difficili dalla non disponibilità dei corpi.
Nel corso della mattinata il profilo Facebook libico “Febbraio al Ajilat-2” aveva diffuso la notizia della presenza di italiani tra i jihadisti della filiale libica dello Stato Islamico (Isis) proprio divulgando l’immagine di un uomo con la barba bianca.

 

Chiara Lomuscio