Thohir raddoppia: dopo Roberto prende anche Andrea Mancini

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Non bastava un Mancini a Thohir. Il presidente dell’Inter ha deciso di darsi al bis e dopo il tecnico dei nerazzurri ha ingaggiato anche il figlio, Andrea, attaccante di 23 anni che da oggi giocherà nel DC United, la squadra di Washington di proprietà dell’imprenditore indonesiano.

Nato il 13 settembre 1992 a Genova, mentre il padre giocava nella Sampdoria, Andrea Mancini aveva seguito il padre al Manchester City, dove si allenava con le squadre giovanili, cercando di emulare il successo di Mancini senior. Dalle prime corse a Bogliasco, il campo d’allenamento della squadra blucerchiata che ha fatto grande Roberto, si è poi trasferito nell’Inter e infine al Monza. A 18 anni Mancini passa in prestito all’Oldham, poi al Fano e al Real Valladolid in Spagna. Lo spazio più importante, però, sembra trovarlo in Ungheria: al Budapest Honved raccoglie undici presenze, non tantissime, divide il campo per qualche mese con Emanuele Testardi, un ex Sampdoria, col quale ritrova la gioia dei colori blucerchiati. Poi il passaggio all’Haladas, a scoprire un calcio molto fisico, molto vicino alla Premier League.

L’ultima tappa del suo percorso, però, lo ha portato negli States, verso una frontiera completamente nuova del calcio, che sta nascendo adesso e che sta continuando a emergere. Un mese di provini, un mese di test per guadagnarsi un posto nel roster dello United, che oggi debutta contro i Los Angeles Galaxy, in trasferta, in attesa di poter schierare Andrea Mancini. Insomma Erick Thohir guarda con occhio attento alla famiglia Mancini, altro che crisi e rapporti incrinati…

Mario Petillo