6 Marzo 2016: la Chiesa Cattolica ricorda Rosa da Viterbo

Il 6 Marzo il calendario ricorda Rosa da Viterbo, protettrice dei fiorai e delle ragazze.

Nata a Viterbo nel 1233 Rosa era gravemente ammalata. Riavutasi miracolosamente, entrò nel terz’ordine francescano e prese a predicare contro i catari.

Per questo motivo fu esiliata, insieme con la sua famiglia, dapprima a Soriano nel Cimino, poi a Vitorchiano.

Alla morte dell’imperatore Federico II, Rosa fece immediato ritorno a Viterbo.

Rientrata nella città natale affrontò impavida gli eretici che di continuo le si opponevano. Infine si ritirò in una stanzetta della sua casa e visse nella preghiera e nel lavoro fino al giorno della sua morte, che avvenne il 6 Marzo 1251.

Fu sepolta direttamente nella terra, senza bara, nella chiesa di Santa Maria in Poggio, detta “della Crocetta”.

Successivamente, nel 1528, il corpo della vergine fu esumato – e rinvenuto completamente integro -, e traslato nella chiesa del monastero di San Damiano dove oggi si erge il santuario a lei dedicato.

Nel 1996 alcune indagini scientifiche hanno rivelato che la giovane fosse affetta dalla sindrome di Cantrell, una rara patologia caratterizzata dall’assenza congenita dello sterno, che di norma conduce alla morte già nella primissima infanzia.

Il processo di canonizzazione iniziò l’anno stesso della morte e riprese nel 1457, ma non è mai stato portato a compimento.

Si attende di completarlo entro il pontificato di Papa Francesco.

Michela De Minico