Leicester significa felicità: un tifoso scommette sul primo posto e vince

Claudio-Ranieri

Claudio Ranieri si gode il primato in Premier League con ben cinque punti di vantaggio sul Tottenham a dieci partite dalla fine: un titolo che si avvicina sempre di più, salvo clamorosi scivoloni di fine stagione, e che intanto ha fatto la gioia di un tifoso, che in estate era stato più che ottimista sull’esito del campionato. Una scommessa, che in Inghilterra è consuetudine della quotidianità, ha permesso allo scommettitore di portare a casa ben 72mila sterline, un premio inaspettato.

La storia è resa nota dall’agenzia di scommesse Ladbrokes, che prima di Watford – Leicester ha pagato uno scommettitore che ad agosto aveva puntato appena 50 sterline sul primo posto della squadra di Claudio Ranieri. Quotato 5000:1, l’anonimo scommettitore è riuscito a portare a casa un lauto bottino, ma prima di lui anche un altro tifoso era riuscito a godere di questo risultato strabiliante del Leicester: Jon Pryke aveva riscosso 29mila sterline per lo stesso risultato, ma con meno pazienza del previsto, perché a ogni giornata in più la cifra sarebbe aumentata. Purtroppo la sua intuizione è stata premiata a metà, perché l’avversario più grande si è palesato nella poca pazienza dimostrata: l’incasso sarebbe potuto vertiginosamente aumentare nel caso in cui il Leicester avesse mantenuto questa posizione, e a fronte dei 5 punti di vantaggio sicuramente altre due partite da primatista si sarebbero facilmente palesate.

Una piccola follia di appena 50 sterline, una cifra che tutto sommato si può anche rischiare per amore della propria squadra, per credere in un miracolo inaspettato. Perché d’altronde credere nel Leicester campione d’Inghilterra sarebbe quasi come puntare sul Frosinone o sul Carpi, entrambi alla prima esperienza in Serie A e neopromossi quest’anno. Claudio Ranieri ce l’ha fatta, con la sua squadra guidata da Jamie Vardy e da Riyad Mahrez, e ce l’hanno fatta anche questi due tifosi, che ora si godono un bel po’ di sterline, che non fanno mai male.

Mario Petillo