Champions: Spalletti sprona i suoi a credere nella rimonta

spalletti_manolas_cstampa16022016-5-718x478Sta sera si svolgerà il ritorno degli ottavi di Champions tra la Roma ed Il Real Madrid. La squadra della capitale è stata sconfitta all’andata 2-0 in casa e le possibilità di passare il turno sono razionalmente ridotte al minimo. Ciò nonostante Luciano Spalletti e, con lui, tutto l’ambiente crede nella possibile rimonta, non per presunzione, ma perché il credo del toscano impone ai suoi giocatori di scendere in campo sempre per vincere.

Nella classica conferenza stampa del pre-partita, Spalletti dice alla stampa che è un preciso dovere della Roma provare a ribaltare il risultato e che, se così non fosse, non avrebbe senso scendere in campo: “ Non si può scendere in campo pensando di perdere, è inammissibile. Se uno solo dei miei giocatori non credesse nella possibilità di ribaltare il risultato, non solo, non scenderebbe in campo, ma, non lo farei nemmeno allenare.” Quello che vuole comunicare l’allenatore della Roma è un senso di sicurezza, una filosofia di gioco, e non si tratta di spavalderia, nella sua carriera ne ha viste tante e sa perfettamente che un gol in queste sfide può scardinare anche le certezze più ferree. Ma al di là delle dichiarazioni di rito, quante sono le possibilità che la Roma riesca nell’Impresa? In Champions difficilmente è stato ribaltato un risultato così favorevole, ma ci sono stati casì in cui sono stati sovvertiti i pronostici. Basti pensare alla finale Tra Milan e Liverpool del 2005, in quel caso, in solo 45′ gli inglesi sono stati capaci di recuperare 3 reti di svantaggio, o ai quarti del 2004 dove lo stesso Milan si faceva ribaltare il 4-1 dell’andata perdendo in Spagna 4-0 contro il Deportivo la Coruna. Inoltre c’è da considerare l’ultimo precedente tra le due squadre al Bernabeu, quando, la Roma di Spalletti riuscì ad eliminare il Real in uno scontro diretto.

In ultima analisi c’è da considerare il momento di forma delle due squadre: i giallorossi vengono da 7 vittorie di fila in campionato e solo la sfortuna ha impedito di pareggiare l’andata all’olimpico, mentre il Real attraversa un periodo particolare in cui ha, si vinto 7-1 l’ultimo incontro in casa, ma ha perso lo scontro diretto contro l’Atletico Madrid allontanandosi dalla vetta (12 sono i punti che separano il Madrid dal Barcellona capolista) e la dirigenza è costantemente contestata dai tifosi che rimproverano a Perez il distacco dal Barça e l’allontanamento mai digerito di Carlo Ancelotti.

Fabio Scapellato