Jean Lachapelle rivela: ecco perchè Giulio Regeni è stato ucciso

giulio regeni3-2Jean Lachapelle, ricercatore dell’Università di Toronto, in questi ultimi giorni ha provato a spiegare il motivo per cui Giulio Regeni sarebbe stato ucciso tramite un lungo commento pubblicato sul Washington Post.
Giulio Regeni, ritrovato senza vita con evidenti segni di tortura lo scorso 2 Febbraio a Il Cairo, era un giovane studente trasferitosi in Egitto per effettuare delle ricerche da inserire nella propria tesi di laurea.

Lachapelle ha dichiarato che “la morte di Regeni è stata uno shock profondo per chiunque abbia condotto ricerche in Egitto. Come lui, anche io ho intervistato attivisti di sindacati indipendenti. E come molti altri cittadini non egiziani, avevo dato credito all’idea diffusa ma non raramente confermata che il mio status di straniero offrisse una qualche forma di protezione da forme estreme di abuso fisico”.

Proseguendo il ricercatore ha affermato: “Regeni conduceva ricerche sulle unioni sindacali indipendenti, un tema apparentemente innocuo in un paese in cui la sinistra non è solo debole ma anche ostile ai Fratelli Musulmani, il maggiore oppositore del regime. Non era l’unico accademico a studiare sul campo questioni così delicate”.

Ma perché allora il povero Giulio Regeni è stato ucciso?

A questo quesito Lachapelle ha tentato di dare risposta sostenendo che “è possibile che le attività di ricerca di Regeni siano state male interpetate come basi per la preparazione di una nuova rivolta dato che il ricercatore italiano aveva costruito legami con soggetti locali, partecipava a riunioni con attivisti sindacali e parlava un ottimo arabo. Sembrava aver un interesse personale nelle tematiche relative al lavoro”.

 

Chiara Lomuscio