Omicidio Luca Varani: è caccia al pusher di cocaina

imageManuel Foffo e Marco Prato, i killer di Luca Varani, nell’appartamento di via Giordani al Collatino hanno ricevuto altri amici prima di compiere l’omicidio.
Uno di loro, noto come “Alex Tiburtina” è stato identificato ed interrogato dai carabinieri della compagnia Piazza Dante ed ha dichiarato: “Sì, sono stato in quella casa ma nessuno dei due mi ha parlato di un progetto di uccidere”.

Ha poi continuato dicendo che “con Marco Prato abbiamo deciso di trascorrere del tempo insieme. Entrambi sapevamo che facevamo uso di cocaina. Abbiamo deciso di trascorrere del tempo insieme da mercoledì 2 marzo all’interno del mio appartamento ma preciso che non siamo stati sempre soli. Ricordo ad esempio che è venuto anche un mio amico di nome Alex che avevo conosciuto mesi fa all’interno di una pizzeria sulla Tiburtina quando gli pagai un pezzo di pizza e ci scambiammo il numero di telefono. È registrato col numero di Alex Tiburtina nella mia rubrica telefonica. Preciso che quando è venuto Alex a casa eravamo sì sotto l’effetto di cocaina ma mantenevamo la lucidità, invece quando è venuto Luca, sia io sia Marco eravamo molto provati dall’uso prolungato di cocaina e quindi non più lucidi”.

La cocaina ritrovata nell’appartamento ora passerà nei laboratori dei carabinieri per essere analizzata e per verificare che non sia stata tagliata con delle sostanze che hanno alterato la percezione della realtà dei due killer.
Per ora, quindi, si da la caccia al pusher che ha venduto la sostanza ai due killer.

 

Chiara Lomuscio