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Keylor Navas, da San Isidro a Madrid per l’imbattibilità in Champions League

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Mondiale del 2014, la Costa Rica torna a partecipare alla competizione internazionale dopo Germania 2006. Lo fa seconda classifica nel gruppo unico della fase finale di qualificazione della CONCACAF, che le permette l’accesso al mondiale il 10 settembre del 2013. La strada per accedere alle fasi finali mette la Costa Rica dinanzi a Italia, Inghilterra e Uruguay e l’inizio è dei migliori, perché contro i centroamericani i costaricensi vincono per 3 a 1, dopo essere andati in svantaggio. Nel secondo turno, poi, con una rete di Bryan Ruiz arriva la vittoria sulla nostra Nazionale, che permette alla Costa Rica di qualificarsi come prima, automaticamente. E qui sale in cattedra il nostro protagonista.

Agli Ottavi la Costa Rica incontra la Grecia e i Ticos riescono a imporsi ai rigori sulla Grecia, dopo esser passati in vantaggio col solito Bryan Ruiz e dopo il pareggio di Skoratis Papastathopoulos: ai rigori è Keylor Navas ad esaltarsi, parando il rigore decisivo a Theofanis Gekas. L’estremo difensore del Levante torna a casa con il titolo di Man of the Match, che replicherà anche ai quarti di finale contro l’Olanda, alla quale squadra chiude la porta per 120 minuti, tenendola inviolata. Ai rigori, però, Navas si arrende e cede il passo a Krul, che fa meglio di lui parandone due: resta però il titolo di uomo partita, uscendo dai Mondiali da sorpresa indiscussa.

Per Navas, però, il momento propizio non è finito, perché il 3 agosto dello stesso anno a notarlo è il Real Madrid, che già lo aveva incontrato da avversario con la maglia del Levante, nella quale squadra era diventato titolare dopo la partenza di Gustavo Mnua nel 2013. Con le merengues Navas firma un triennale, ma è soltanto il secondo portiere dietro Iker Casillas, fino a quando Rafa Benitez, nel corso di quest’estate, non ne avalla il trasferimento al Porto: il costaricense diventa il titolare e in Champions League va a inanellare porte inviolate su porte inviolate. Nelle tre gare d’andata le merengues vincono 4 a 0 sullo Shakhtar Donetsk, 2 a 0 sul Malmö e pareggia 0 a 0 con il Paris Saint-Germain. Al ritorno è 1 a 0 con i parigini, 8 a 0 con il Malmö e soltanto lo Shakhtar, a Donetsk, riesce a segnare e violare la porta dei madrileni, ma non quella di Keylor, perché in porta c’è Casilla, il secondo portiere, l’esterno terzo di Casillas. Ora gli ottavi con la Roma, vinti con un aggregate di 4 a 0, con l’estremo difensore titolare che ancora una volta ha chiuso la propria porta, prendendosi anche i complimenti di Cristiano Ronaldo. Un successo che parte dalla Costa Rica e arriva dritto in Spagna, in attesa di una nuova vetrina internazionale, che ha lo ha portato dritto tra le braccia della squadra più titolata al mondo.

Mario Petillo