Condanna all’ergastolo per l’ex infermiera di Lugo: “Uccise paziente con il potassio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:50

Daniela Poggiali, l’ex infermiera accusata dell’omicidio di Rosa Calderoni, l’anziana paziente morta all’ospedale di Lugo la mattina dell’8 aprile 2014, è stata condannata all’ergastolo dopo otto ore di camera di consiglio. Secondo i Poggiali 01_MGTHUMB-INTERNAgiudici è stata lei ad effettuare l’iniezione letale di potassio che ha causato il decesso della degente. La procura aveva anche chiesto l’isolamento diurno per un anno e mezzo come aggravante dei motivi abbietti, ma questa misura è stata risparmiata dalla corte d’assise. Alla lettura del verdetto la Poggiali ha scosso la testa prima di essere portata nel carcere di Forlì.

Stando alle ricostruzioni del pm Angela Scorza, l’ex infermiera avrebbe praticato l’iniezione letale tra le 8.15 e le 8.20 del mattino quando, entrata nella stanza dell’ospedale dove si trovava Rosa Calderoni, avrebbe chiesto ai familiari di uscire. Oltre a ciò, il magistrato ha anche voluto ricordare i numerosi casi di furto (circa 70-80- all’anno) avvenuti in reparto durante il periodo di servizio dell’imputata e gli altrettanto numerosi casi di morti sospette. L’ultima macchia professionale, inoltre, è arrivata quando è stata tirata in ballo la fotografia che la Poggiali si è lasciata fare acanto al corpo di una paziente appena deceduta. Stefano Dalla Valle, suo avvocato, ha così difeso nell’arringa la sua assistita: “Quello della foto fu un atto moralmente e disciplinarmente inaccettabile – ha detto – ma questo non fa di lei un’assassina.”

Giuseppe Caretta

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