Clinton e Sanders contro Donald Trump: “I leader del mondo sono preoccupati da lui”

Potrebbe essere interpretata come una nuova strategia politica per arginare ciò che, con troppa leggerezza, non si Cdbx5ggWwAQuIK-era considerato un grosso problema; oppure come una semplice convergenza d’intenti fisiologica per due candidati che vengono fuori dallo stesso partito politico seppur con inflessioni, retaggi e sfumature differenti.

Sta di fatto che, nella corsa alla Casa Bianca, l’ex First Lady Hillary Clinton e “l’avversario” Bernie Sanders stanno facendo sponda comune nell’intento di ostacolare l’ascesa sorprendente del tycoon  Donald Trump. La Clinton non ha usato giri di parole: “(Trump) sta conducendo una campagna cinica di odio e di paura per una ragione: ottenere voti. Incoraggia i suoi sostenitori a picchiare chiunque è in disaccordo con lui.” Ovviamente, dal canto suo, è lei l’unica alternativa possibile al magnate newyorkese: “Sono la più preparata e pronta” a sconfiggerlo – afferma – Inoltre non sono nuova nell’arena nazionale.” E nel tentativo di attrarre la scelta dei più indecisi, la Clinton ha dichiarato di essere stata contattata da diversi leader stranieri che le offrivano il loro appoggio nella speranza di sconfiggere Trump. Stesso discorso vale per Sanders. Per lui Trump è un “bugiardo patologico”, un uomo che “deve dire ai suoi che la violenza nel processo politico è inaccettabile”. Il rimando è, ovviamente, agli scontri tra fazioni opposte verificatisi durante gli ultimi comizi del magnate. Proprio Trump aveva accusato Sanders di esserne il “mandante”.

Ad ogni conto i Repubblicani stanno provando a depotenziare la minaccia “Donald”, anche se è chiaro che anche attaccare sembra un po’ essere un modo diverso di difendersi e che la scena, anche in questo caso, spetti sempre e comunque all’uomo delle recinsioni.

Giuseppe Caretta