Quanto sei bella Roma: 7 luoghi poco conosciuti della Capitale. Da vedere!

E’ la Capitale d’Italia ed è una delle città più belle del Mondo: nel centro storico ha una quantità di cose da vedere (tra Colosseo, Fontane ed Altari vari) che non può essere paragonato a pressoché nessun’altra città, ma anche in altre zone di Roma – questa è una vera peculiarità (nota a pochi) – è possibile trovare luoghi incantati, poco famosi.

Grazie alla sua estensione (che fa sì che ogni quartiere sia un mondo a sé stante), Roma può offrire grandi bellezze anche allontanandosi dal centro.

In questo articolo, vi offriremo una carrellata di 7 posti della Capitale (7 come i colli che la attorniano) da non perdere:

1. Giardino degli Aranci (Parco Savello)

Giardino degli Aranci - Roma

Volete una bella vista della città? Un luogo romantico da cui osservare gran parte della Città Eterna (magari al tramonto, durante una bella giornata primaverile)? Non c’è solo il Pincio, a nostra disposizione: sul colle Aventino (sopra al Circo Massimo) è possibile trovare il Giardino degli Aranci, chiamato così per la presenza di un importante numero di aranci amari (in realtà, il vero nome è Parco Savello). Il Giardino degli Aranci è stato di recente incluso nella lista dove è possibile celebrare matrimoni con rito civile: perché non sposarsi con tutta Roma ai piedi?

2. Il Duomo di Milano. A Roma…

Il Duomo di Roma

Vorreste evitare di andare a Milano perché c’è solo la nebbia? Ma avreste comunque voglia di vedere esempi di architettura neo-gotica (come lo splendido Duomo meneghino)? Non potete perdere la Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, sul lungotevere Prati. Oltre alla struttura in sé, da ammirare dall’esterno, può essere interessante visitare il museo adiacente, che raccoglie elementi che corroborano l’esistenza del Purgatorio, luogo controverso dell’immaginario cristiano.

3. Il Ghetto Ebraico

Il Ghetto Ebraico

Nonostante sia in un punto centralissimo, il Ghetto Ebraico rimane un posto poco mainstream e per questo da visitare assolutamente: si discosta da ciò che si trova al suo fianco per rappresentare ancora l’estetica – e la quiete – della città vecchia. Offre parecchie cose da vedere (la Sinagoga, il Portico D’Ottavia) e può soddisfare anche altri sensi, come quello del gusto: sarebbe davvero un peccato non fermarsi in almeno uno dei parecchi ristoranti presenti in zona, pronti ad offrirvi la migliore cucina romano-giudaica.

4. Il Cupolone e i suoi giochi di prospettiva

Cupolone

Il Cupolone, nome popolare per la Cupola della Basilica di San Pietro, è di per sé uno dei simboli della Capitale. Ma non ci soffermiamo su di esso per dirvi di andare a visitare questo simbolo della cristianità (sarebbe banale farlo in questo spazio dedicato ai luoghi meno noti), ma per proporvi di percorrere Via Piccolomini, strada alle spalle dell’Aurelia Antica: percorrendola potrete vedere la Cupola rimpiccolirsi man mano che vi ci avvicinerete. Una illusione ottica affascinante, legata alla struttura dei palazzi costeggianti la via.

5. La Casina delle Civette (nell’imperdibile Villa Torlonia)

La Casina delle Civette

Di per sé, Villa Torlonia è un luogo da non perdere (un po’ come tutte le Ville romane, a dirla tutta: dalla famosissima e centralissima Villa Borghese, alla enorme Villa Ada). Ma c’è un elemento caratteristico, imperdibile per gli amnati dello stile liberty (come possiamo vedere, non c’è una architettura non rappresentata nella Capitale): si tratta della Casina delle Civette. Costruita nel 1840 da Giuseppe Japelli per il principe Alessandro Torlonia, fu abitata fino al 1938 dal nipote. Adesso, con le sue grandi finestre, torrette, logge e con le sue caratteristiche vetrate colorate in tema liberty, si tratta di un luogo imperdibile per gli amanti del genere.

6. Villini delle Fate e lampadari in strada. Nel quartiere Coppedè

Lampadario Coppede

Potreste mai perdere un luogo in cui gli edifici hanno nomi come Villini delle Fate o Palazzo del Ragno? Direi proprio di no. Questa zona (all’interno del quartiere Trieste), viene chiamato quartiere Coppedè, dal nome del suo realizzatore (nei primi del ‘900), Gino Coppedè: in questa zona ogni singolo dettaglio non potrà che colpirvi e affascinarvi. Tra tutti, il lampadario in ferro battuto che scende dall’arco del Palazzo degli Ambasciatori (in mezzo alla strada, come niente fosse), fedele riproduzione di una scenografia del film ‘Cabiria’, film muto del 1914.

7. L’orologio ad acqua del Pincio

orologio ad acqua

Abbiamo precedentemente citato il Pincio come luogo da vedere per avere la possibilità di avere un bello scorcio di Roma dinnanzi. Ma al di là della terrazza abbastanza nota ai più, vi suggeriamo di muovervi un po’ e andare a vedere un elemento caratteristico di questa parte di Villa Borghese: un orologio (che dal 1873 segna l’ora) inserito all’interno di una pittoresca fontana. Qual è la peculiarità di questo orologio? Viene azionato dalla forza dell’Acqua Marcia (una delle tante sorgenti delle capitale). Assolutamente peculiare.