Stuart Pearce torna in campo a 53 anni, 14 anni dopo il ritiro col City

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8 febbraio 2012: l’Inghilterra è chiamata a sostituire Fabio Capello, che ha appena lasciato la nazionale maggiore anglosassone rassegnando le proprie dimissioni facendo seguito alla decisione della FA di togliere la fascia di capitano a John Terry. Dopo cinque anni di regno di Sir Fabio, che non aveva ceduto nemmeno alle avances di Massimo Moratti nello stesso anno, la Federazione inglese è chiamata a trovare un allenatore che possa guidare l’Inghilterra verso gli europei dello stesso anno: viene scelto Stuart Pearce.

Precedentemente impegnato ad allenare l’Under 21 della nazionale inglese, Pearce debutta sulla panchina della nazionale maggiore contro l’Olanda, perdendo per 3 a 2 in amichevole. Un risultato che non compromette il percorso degli inglesi, già qualificati alla competizione europea, ma che spinge comunque la Federazione a trovare un CT che possa ricoprire il ruolo con maggior esperienza e prestanza: nel mese di maggio, quindi, arriva Roy Hodgson, che quindi retrocede Pearce al suo ruolo di commissario tecnico dell’under 21 inglese. Con la giovane compagine, il tecnico partecipa agli europei di Israele dove viene eliminato dopo aver tutte le partite del proprio girone: il suo contratto non viene pertanto rinnovato e il proprio rapporto si interrompe in maniera decisamente brusca, con tanti insuccessi e poche soddisfazioni. Ma Pearce ci riprova e nel primo luglio del 2014, un anno dopo quell’Europeo d’Israele, si ritrova sulla panchina dei Nottingham Forest, che guida a un inizio di stagione esplosivo: 13 punti sui 15 disponibili, che gli permettono di essere candidato al titolo di miglior allenatore del mese di agosto, battuto però nel finale da Kenny Jackett, tecnico dei Wolves.

All’inizio di settembre Pearce è primo in classifica e riesce anche a battere lo Sheffield Wednesday per 1 a 0, ma tutto si dimostra essere un fuoco di paglia. Il primo febbraio del 2015 l’allenatore viene licenziato con il Nottingham arenato nella dodicesima posizione in classifica e con un ristagno da parte dei punti, che non arrivano più. Stuart Pearce, quindi, a pochi passi da un successo da allenatore si ritrova senza una squadra e senza un lavoro. Fino a pochi giorni fa, quando Psycho, come veniva soprannominato quando giocava da difensore, ha deciso di recuperare gli scarpini che aveva appeso al chiodo: sabato è arrivato il debutto con l’AFC Longford, squadra della seconda divisione della Gloucestershire Northern Senior League, una delle più basse categorie del calcio inglese, difficilmente equiparabile in maniera parallela a una delle nostre in Italia, che nel settore regionale e provinciale sono gestite diversamente. Parliamo di una lega dilettantistica, inferiore anche alla nostra Serie D, che ha permesso però a Pearce di debuttare in una squadra che attualmente viene sconfitta da 23 partite consecutive e ha una differenza reti pari a -191. Circa dieci gol subiti a partita, e sabato è arrivata la sconfitta per 1 a 0: un risultato quasi storico, con Psycho che ha anche sfiorato la rete da calcio d’angolo. Con un saluto al ritiro dal calcio giocato.

Mario Petillo