Turchia: sale a 37 il bilancio delle vittime. Ankara bombarda i curdi in Iraq

L’attentato di ieri ad Ankara sta imprimendo un’accelerazione alla politica militare del presidente Erdogan. download (14)Mentre sale drammaticamente il numero di vittime, che stamattina ha toccato quota 37, e mentre quello dei feriti aumenta ( attualmente sono 125), il primo ministro Ahmet Davutoglu ha informato la stampa che le autorità sarebbero in possesso di “informazioni concrete su quale organizzazione terroristica” abbia compiuto l’attentato. “In base ai primi dati di cui disponiamo – ha dichiarato il premier – ai reperti sul luogo dell’attacco e alle analisi dell’intelligence, abbiamo informazioni concrete sull’organizzazione terroristica che ha compiuto questo malvagio attacco.” L’organizzazione in questione sarebbe il Pkk di Abdullah Ocalan, da tempo considerato alla stregua di una qualunque formazione terroristica dal governo di Ankara. E difatti l’attentatrice si suppone essere una studentessa universitaria turca di nome Seher Cagla Demir, che si sarebbe unita al Pkk curdo nel 2013. Già finita sotto processo assieme ad altre 4 compagne –  3 delle quali sue sorelle – la giovane sarebbe stata identificata grazie a dei brandelli di corpo rimasti riconoscibili ed alle impronte digitali.

L’aviazione turca ha intanto fatto sapere di aver compiuto diversi raid nel nord dell’Iraq, fra le province di Qandil e Gara, dove si trovano diverse postazioni di guerriglieri curdi. “Il nostro popolo non deve preoccuparsi – ha esortato ieri il presidente Erdogan, che già ad inizio anno aveva minacciato le milizie curde – La lotta contro il terrorismo finirà con successo e il terrorismo verrà messo in ginocchio.”

Giuseppe Caretta