Il doodle del giorno: sulla funivia dei Monti Tatra

doodleIl motore di ricerca più famoso del mondo ha scelto di dedicare il doodle del giorno all’inaugurazione della funivia costruita 80 anni fa per raggiungere una delle cime più alte dei Monti Tatra: Kasprowy Wierch. Un doodle insolito, che rende omaggio a questo suggestivo mezzo di trasporto che ha permesso a un numero importante di persone di godere della maestosa bellezza dei monti che si stagliano tra la Polonia e la Slovacchia. Fino a quel momento, infatti, solo i più rodati escursionisti e sciatori si erano avventurati tra i sentieri e le piste della catena montuosa, consegnando agli altri (coloro che erano rimasti a valle) i racconti entusiastici di ciò che avevano visto.

I Monti Tatra – che hanno, per intenderci, le stesse caratteristiche delle nostre Alpi – rappresentano un vero e proprio spettacolo della natura. E offrono scenari incantevoli, costellati di prati, ruscelli e lussureggianti foreste di pini. Tanto che sia il Parco Nazionale slovacco (inaugurato nel 1949) sia quello polacco (aperto nel 1954) si sono meritati l’iscrizione all’elenco delle Riserve della Biosfera dell’Unesco. Fino a 80 anni fa, dunque, solo i più avventurosi, disposti a scalare o sciare per oltre tre ore, riuscivano a conquistare le cime più alte dei monti e a godere – da quell’osservatorio straordinario – della vista mozzafiato. Ma l’inaugurazione della funivia, nel lontano 1936, ha cambiato ogni cosa. Costruita a Zakopane (città delle Polonia del Sud che si è meritata il titolo di Capitale d’inverno), la funivia è una cabina che ondeggia nell’aria per circa 7/8 minuti per raggiungere la cima di Kaspowy Wierch che si trova a quasi 2 mila metri di altezza.

La funivia dei Monti Tatra, che è ad un’unica campata e senza particolari piloni di sostegno, deve sottostare ai “capricci” del tempo e rimane ferma nei giorni di tempesta e di forte vento che potrebbero “terrorizzare” i passeggeri sospesi per aria. Una delle prime della sua tipologia, la suggestiva cabina rossa – il cui colore si staglia sullo sfondo nevoso della montagna – viene utilizzata ancora oggi.

Maria Saporito