Risolto il mistero del Triangolo delle Bermuda?

hqdefaultDa sempre il Triangolo delle Bermuda ha suscitato nell’immaginario collettivo un attrazione smodata per via del mistero che lo avvolgeva, contribuendo alla costruzione di storie immaginarie che provavano a spiegarne l’esistenza e la causa. Dopo anni di studi e racconti fantascientifici a riguardo, si è arrivati ad una teoria che potrebbe finalmente togliere mistero e fascino al notorio triangolo con buona pace di scrittori, sceneggiatori, studiosi e complottisti che ne hanno tratto negli anni un notevole profitto. Secondo degli esperti il fenomeno della sparizione delle navi sarebbe causato da enormi esplosioni di gas, l’annuncio è stato fatto dopo l’apparizione di un cratere, largo mezzo miglio e profondo 150 piedi a largo delle coste della Norvegia.

Le esplosioni, sempre secondo gli studiosi, sarebbero causate da un accumulo di metano nelle profondità marine, che ciclicamente esplode sotto il letto del mare. A causa dell’esplosione si creerebbero, poi, dei vortici capaci di risucchiare le navi sotto il mare di Barents, questo stesso fenomeno spiegherebbe la sparizione di navi ed aerei nell’atlantico tra Bermuda, Florida e Puerto Rico. Uno degli scienziati, Ygor Yeltsov, prova a spiegare il processo di esplosione degli accumuli di metano: “ Si verifica esattamente come una reazione nucleare, producendo un enorme accumulo di gas che surriscalda il mare e affonda le navi“.

Nel corso degli ultimi 100 anni, sono state coinvolte(questi sono ovviamente solo i casi accertati ), nelle esplosioni del triangolo delle Bermuda, oltre 20 aeroplani e più di 50 imbarcazioni. Il caso più famoso di sparizione, è stato quello che ha coinvolto l’aereo militare della marina Usa( Flight 19), scomparso nel nulla durante una ricognizione nel 1945.

Fabio Scapellato