Il doodle del giorno: omaggio all’astronoma Caroline Herschel

doodleLa vera statura di un persona non si misura dalla sua altezza, ma dal contributo che riesce a dare alla storia. Per questo Caroline Hershel, che non superava il metro e 30 di altezza, può essere considerata un vero e proprio gigante. Perché è riuscita, in un’epoca in cui alle donne non era concesso granché, a raggiungere “vette” che molti uomini non hanno avuto l’ardire o la capacità di toccare. E rivolgendo il suo sguardo curioso al cielo, ha scritto una pagina importante dell’astronomia, facendo dell’osservazione delle stelle una passione destinata ad accompagnarla per tutta la vita. A questa donna talentuosa e caparbia, che oggi compirebbe 266 anni, Google ha scelto di dedicare il doodle del giorno.

Caroline Hershel nacque ad Hannover il 16 marzo del 1750 da genitori che avevano vaticinato per lei un’esistenza ordinaria: fatta di impegni familiari e umili incombenze lavorative. Ma la storia andò diversamente perché la Hershel, dotata di grande talento musicale, decise nel 1772 (a 22 anni) di allontanarsi dalla terra natia per raggiungere l’Inghilterra dove trovò lavoro come soprano presso la Corte reale. E non fu che l’inizio. Insieme al fratello William (anch’egli esperto musicista) che nel tempo libero si dedicò alla realizzazione di telescopi, iniziò a volgere lo sguardo in su diventando una delle più attente osservatrici della volta celeste. Con risultati importanti: la “piccola” Hershel scoprì centinaia di stelle e otto comete (sei delle quali mantengono ancora oggi il suo nome) e divenne la prima donna astronoma alla Corte del re.

Il doodle di oggi- realizzato da Juliana Chen – la ritrae mentre, munita di telescopio, si dedica all’osservazione appassionata del cielo. E celebra i successi di questa donna che, a dispetto delle convenzioni sociali del suo tempo, riuscì ad affermarsi per le sue formidabili doti intellettive. La Herscel, che scrisse e pubblicò un interessante Catalogo delle stelle, non fu solo la prima astronoma accolta a corte, ma anche la prima “lady” a far parte della Società Astronomica Reale. Che, nel 1828, le conferì una medaglia d’oro.

Maria Saporito