Isis, schiave sessuali costrette a prendere la pillola

download (4)Un’altra raccapricciante pratica dei militanti dell’Isis è emersa in questi giorni tramite le rivelazioni di una ex prigioniera tratta in salvo. La donna, utilizzata come schiava sessuale per le truppe, ha reso pubblico il trattamento subito durante la sua prigionia, non solo veniva giornalmente stuprata, ma veniva anche costretta, così come tutte le altre donne imprigionate a quello scopo, a prendere la pillola anti concezionale così da permettere agli stupratori di perpetrare gli atti di violenza sessuale sulle donne.

La donna, che ha preferito rimanere anonima, ha spiegato che questa pratica è dovuta all’obbedienza ad una regola del codice di comportamento dell’Isis, che permette a tutti i combattenti di stuprare le proprie schiave ma che impedisce loro di fare sesso con le donne in gravidanza. I guerriglieri, allora, per aggirare la regola, hanno deciso di forzare le donne a prendere la pillola così da poter continuare a soddisfare le loro voglie in qualsiasi momento tramite l’utilizzo della forza. Queste le parole della donna: ” Ogni giorno venivo obbligata ad ingoiare la pillola, ovviamente davanti al mio violentatore. Ogni mese mi portavano una confezione di pillole e se venivo venduta da un uomo ad un altro la scatola con gli anti concezionali mi seguiva”.

La pillola ha un 99% di efficacia, ma ovviamente può capitare che non funzioni, in quei casi le donne venivano forzate all’aborto con metodi decisamente disumani. Gli uomini, infatti, prendevano a calci e pugni lo stomaco delle donne finché non perdevano il bambino. Maggiori informazioni su questa pratica malata sono state rivelate dal ‘New York Times’, in un articolo che contiene le dichiarazioni di oltre 30 ex schiave sessuali.

Fabio Scapellato