18 Marzo 2016: la Chiesa celebra San Cirillo di Gerusalemme

Oggi si festeggia San Cirillo di Gerusalemme, vescovo e dottore della Chiesa.

Venerato da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, Cirillo nacque a Gerusalemme nel 313 o 315 d.C. da genitori cristiani.

Da giovane si consacrò allo studio della letteratura e delle scienze profane e, in particolare, delle Sacre Scritture.

Nel 365 fu ordinato sacerdote dal vescovo Macario di Gerusalemme o dal suo successore Massimo III, cosicché si dedicò alla predicazione e alla catechesi, anche attraverso numerosi scritti, volti in particolare a confutare le dottrine di Ario.

Cirillo fu nominato vescovo nel 347 da Acacio, patriarca di Cesarea.

Fra i due presto sorsero dei contrasti per i quali il primo fu condannato all’esilio, nel 348, con l’accusa di aver venduto proprietà della Chiesa per aiutare i bisognosi.

Nel concilio di Seleucia del 359 Acacio venne deposto e Cirillo poté finalmente rientrare nella sua diocesi.

Un anno dopo, per volere dell’imperatore filo-ariano Costanzo II, Cirillo venne nuovamente esiliato.

Con l’ascesa al potere di Giuliano l’Apostata nel 361, tutti i vescovi esiliati furono rimpatriati e ricondotti presso le loro diocesi.

Tuttavia nel 367 Cirillo, ancora una volta, venne mandato al confino e vi restò fino al 378.

Nel 381 partecipò al grande concilio di Costantinopoli dopodiché, già vecchio, trascorse serenamente gli ultimi anni della sua vita.

Morì il 18 o 20 Marzo 387.

Il 28 luglio 1882 Papa Leone XIII lo proclamò dottore della Chiesa.

Michela De Minico