Torino, Piero Angela in università: la folla rimasta fuori sfonda la porta per entrare

Non solo Grande Fratello, dunque. Ieri, nell’aula magna dell’università di Torino la Cavallerizza, si è infatti assistito a scene degne di un casting televisivo, con centinaia di giovani in fila per prendere posto all’incontro che il conduttore WC0Z0FW41560-kLDG-U1070628535531QME-1024x576@LaStampa.ite divulgatore scientifico, Piero Angela, aveva in programma. Un evento dal titolo: “Viaggio nella mente: dove si nascondono il genio, l’amore e la libertà”.

E all’appello si sono presentati in tanti, troppi per la location scelta. Per buona parte di loro, rimasti sfortunatamente fuori, l’evento risultava però così appassionante che i più irriducibili hanno pensato bene di sfondare la porta ed infilarsi comunque in sala, stipati quanto più possibile, pur di non perdere una sola parola del vate della scienza. Amore per la conoscenza o fenomeno sociale? Difficile dirlo, eppure nell’aula magna vibrante di partecipazione, la voce del presentatore risuonava come un atteso verbo di illuminazione.

E’ stato lui a spiegare alla platea il complesso groviglio di cellule nervose e diramazioni che compongono il cervello. I meccanismo organici e chimici del suo funzionamento, i lati oscuri, ancora sconosciuti, di questo organo fondamentale che seleziona, crea, dissipa “immagini mentali” alle quali la nostra razio è sottoposta e dalle quali pare essere condizionata. Insomma, un bel pomeriggio di scienza e cultura che ha strappato tanti giovani alle ordinarie attività per regalargli un momento di riflessione. E questo, oggi più che mai, pare essere un bisogno ancora vivo.

Giuseppe Caretta