Diventeranno famosi: Max Meyer è il nuovo prodigio tedesco

meyerNato a Obherausen il 5 settembre del 1995, Max Meyer, è forse il maggior giovane talento presente nella Bundesliga e sicuramente del calcio tedesco. Il trequartista tedesco è entrato a far parte delle giovanili dello Schalke 04 a partire dal 2010, quando aveva solo 15 anni, da quel momento in poi la sua ascesa è stata praticamente inarrestabile. Già da piccolo, il suo talento era così straripante che era difficile non accorgersene, Meyer, infatti, ha fatto parte di tutte le nazionali giovanili tedesche ed il club di Gelsenkichen ha fatto follie per farlo giocare nelle sue giovanili. Il Maghetto di Obherausen è dotato di un dribbling fulminante ed una tecnica cristallina che gli permette di saltare gli avversari con estrema facilità, inoltre il suo scatto portentoso e la progressione palla al piede gli sono valsi i paragoni con Goetze e Messi. Quando gli hanno chiesto quale fosse il segreto della sua grande tecnica Meyer  ha risposto: “Per dieci anni ho giocato a calcetto di cui quattro in contemporanea con il calcio, questo mi ha permesso di migliorare la mia tecnica sullo stretto”.

Nel 2011-2012 hanno capito tutti che si trattava di un predestinato, infatti, a soli 17 anni, il trequartista ha trascinato con 11 reti e 11 assist lo Schalke 04 under 19 alla vittoria della Bundesliga under 19; quello stesso anno, ha partecipato al mondiale under 17 con la nazionale tedesca di categoria, dove ha segnato 3 gol e contribuito al raggiungimento della finale poi persa contro l’Olanda.  Le sue prestazioni lo hanno fatto notare da tutti gli osservatori dei maggiori club europei obbligando il club a blindarlo con il primo contratto da professionista per non correre il rischio di vederselo sottratto a parametro zero. L’anno dopo, Meyer, non ancora diciottenne, ha fatto il suo esordio tra i professionisti (il 9 febbraio 2013) contro il Bayern Monaco. Durante le restanti partite della Bundesliga il giovane talento dello Schalke ha collezionato altre 4 presenze condite da 1 assist.

Nella sua seconda stagione da professionista, Meyer è entrato a far parte in pianta stabile dell’organico dello Schalke, durante l’anno, a causa anche dei molti infortuni in rosa, è diventato titolare sia in campionato che in Champions, diventando, poi, insostituibile vista la qualità delle sue giocate. Le belle prestazioni  di quell’anno gli valsero la prima convocazione nella nazionale maggiore ed un contratto di sponsorizzazione con la Nissan che trasmette il suo spot durante ogni incontro di Champions League, tuttavia Loew, vista la rosa piena di talenti, non lo ha inserito inserito nei 23 che hanno vinto il mondiale. La stagione successiva non è riuscito ad esprimersi al meglio, a causa di qualche infortunio, ma quest’anno il funambolo tedesco è tornato su grandi livelli raggiungendo il suo record realizzativo in Bundesliga con otto giornate d’anticipo e candidandosi come leader della nazionale olimpica che quest’agosto proverà a riportare un titolo che, in Germania, manca dal 1976.

Fabio Scapellato