Hot spot di Taranto, apertura e subito emergenza: arrivano 400 migranti ma i posti sono 300

Inaugurato e subito in crisi. E’ il paradosso dell’hot spot di Taranto (uno di quelli sui quali Berlino continua a lanciare continui ammonimenti). Inaugurato da pochi giorni, ha già dovuto fare i conti con una prima emergenza CVnHZZIWUAE2SAeposti.

Questo per l’arrivo di 400 migranti dalla Calabria. Giovedì sera, infatti, la nave Aviere ha attraccato al porto di Reggio Calabria anziché a quello di Taranto a causa delle avverse condizioni meteorologiche. I migranti sbarcati risultavano essere 591, fra i quali anche un cadavere. Di questo folto gruppo 151 erano minori, 361 uomini e 79 donne. Tutti provenienti da Costa d’Avorio, Guinea, Camerun, Nigeria. Secondo il piano Ue che l’Italia sta tentando faticosamente di seguire,  la parte minoritaria è stata sfoltita nei piccoli centri d’accoglienza calabresi, mentre 400 sono stati spostati nell’hot spot di Taranto, aperto appunto da pochi giorni.

Il problema, però, è che il numero di migranti ospitabili dalla struttura è di 300 unità. Questo è quanto i prefabbricati, posizionati in un vecchio parcheggio di 1500 metri quadrati, possono accogliere. Così, per questo primo intervento, si è dovuto procedere allo spostamento di armadietti e brandine in modo da poter ricavare quanto più spazio possibile per aggiungere altri posti letto. Nulla di drammatico, per la verità, ma la preoccupazione è quella della reale capacità d’accoglienza del centro, anche in considerazione del sopraggiungere della bella stagione e dell’allarme, lanciato proprio ieri dal Viminale, sul probabile arrivo di 200mila profughi in fuga dalla Libia, ormai ad un passo dalla guerra.

Giuseppe Caretta