Attentato a Bruxelles: i sopravvissuti raccontano il loro terrore

bruxelles-1Bruxelles è tornata nel panico dopo i due attentati che, questa mattina, hanno sconvolto la capitale Belga. In questo momento le forze dell’ordine hanno diramato l’allarme terroristico a livello 4, il che comporta la chiusura di qualsiasi attività pubblica e l’interruzione di tutti i mezzi di trasporto.Le immagini raccontano di una città sotto assedio e di una popolazione che vive momenti drammatici, terrorizzata dall’eventualità che, dopo i 13 morti e 12 feriti a causa dell’esplosione all’aeroporto di Zavelbem ed i 15 morti e 55 feriti alla stazione della metro di Maelbeek (i numeri delle vittime sono purtroppo parziali e durante la giornata potrebbero essere decisamente superiori), si possano verificare ulteriori attacchi nei punti nevralgici della città.

Pochi minuti fa la polizia belga ha evacuato l’università Ulb, ed in tutte le strade, le forze dell’ordine stanno provvedendo ad arrestare tutti gli individui sospetti. Il portavoce ufficiale della polizia di Bruxelles Christian De Coninck, ha da poco annunciato che sarebbero stati trovati dei morti anche nei pressi della stazione di polizia di Maelbeek, zona altamente militarizzata per la vicinanza al Parlamento Europeo: “Ci sono delle vittime, persone gravemente ferite, ed altre morte. Non ho ancora idea del numero dei feriti e dei morti“. Dai primi riscontri le persone gravemente ferite sarebbero circa una dozzina e centinaia di altri sopravvissuti lievemente feriti sono stati visti mentre si allontanavano dalla zona dopo le esplosioni.

Il primo ministro belga, Charles Michel, ha detto che molti dei morti erano dei cittadini stranieri, per questo motivo ha dichiarato che, in questo momento, bisogna cercare di essere solidali e dare il più possibile una mano ai feriti ed alle famiglie delle vittime per rialzarsi tutti insieme. Il messaggio del primo ministro è stato recepito e messo in atto dai principali alberghi della città che hanno adibito delle stanze d’emergenza per il soccorso dei feriti. Tra le persone ferite si trova un impiegato dell’aeroporto, Alphonse Youla, che ci racconta la sua esperienza durante l’attentato:”Ho sentito un uomo che urlava qualcosa in arabo, poi, ad un tratto, il soffitto in vetro dell’aeroporto si è frantumato. Dopo l’esplosione ho aiutato a trasportare cinque persone morte durante l’esplosione, le loro gambe erano maciullate“. Samir Derrouich, un ristoratore che lavora all’interno dell’aeroporto ci racconta il momento dell’esplosione: “ Le due esplosioni sono state praticamente simultanee. Loro erano entrambi al banco di controllo. La prima era molto vicino allo Starbucks è stato tremendo. C’era del sangue ovunque, mi sono sentito dentro l’apocalisse“.

Altre testimonianze arrivano dai sopravvissuti all’attacco alla metro che si sono definiti” travolti dal’onda d’urto” dell’esplosione prima di rialzarsi e trovarsi di fronte ad uno scenario di guerra con sangue e corpi smembrati ovunque. Adesso la città è in stato d’assedio con tutti i voli diretti a Bruxelles cancellati ed i treni fermi alla stazione, chiuse anche tutte le attività commerciali e il Parlamento Europeo. Alla popolazione è stato detto di chiudersi in casa fino a che non si sarà normalizzata la situazione, ma ciò che mette loro ancora più paura è la consapevolezza che il governo era al corrente di un possibile attacco e che per questo motivo aveva alzato il livello di allerta, ma questo non è bastato a prevenire l’attentato, acuendo un senso d’impotenza che impedisce loro di vivere normalmente.

Fabio Scapellato