Attentati Bruxelles: i siti jihadisti esultano e minacciano i cristiani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:49

20160322_111152_FEEC4764.jpg_997313609L’Agenzia Amaq, legata al Califfato Nero e considerata l’organo media dell’organizzazione terroristica, subito dopo gli attentati di ieri a Bruxelles ha fatto sapere che le esplosioni sono state una risposta alla cattura di Salah Abdeslam, il kamikaze “mancato” e la presunta mente delle stragi di Parigi del 13 Novembre, catturato dalle forze di sicurezza del Belgio.

In rete sono comparsi diversi messaggi e post dei jihadisti sostenitori del Califfato dello sceicco Abu Bakr al Baghdadi come, ad esempio, quello di Abou Maouedh el Qayrawani:
“I leoni di Bruxelles vi dicono: o lasciate libero Salah o questo è il negoziato dello Stato Islamico”.

Ed ancora:
Bruxelles diventerà presto una delle province dello Stato islamico… dovete solo aspettare”,
“Le esplosioni di Bruxelles sono solo una piccola parte del caro conto che gli adoratori della croce (i cristiani) dovranno pagare”, quest’ultimo twittato da un utente sotto il nome “Estremista: TNTbomb6”.
Molti di questi post sono correlati con l’hashtag: #BrusselsOnFire, molto simile a quello che circolò dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre 2015, che fu #ParisOnFire.

Sheik Shawki Allem, il Gran Mufti, in un discorso al Parlamento europeo ha condannato gli attentati di Bruxelles ricordando che il terrorismo rappresenta una minaccia per tutti e che l’Egitto aveva già messo in guardia da questo pericolo più di una volta.

 

Chiara Lomuscio

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