Giovedì Santo: il significato della lavanda ai piedi

francescoOggi, giovedì 24 marzo, si celebra il Giovedì Santo, giorno che segna la fine della Quaresima iniziata il Mercoledì delle Ceneri e con essa la fine del periodo di digiuno penitenziale. Nella giornata di oggi sono previste due diverse funzioni celebrative il Crisma mattutino e la Messa  Vespertina in “Coena Domini”. Nella messa mattutina, in tutte le cattedrali, il Vescovo consacra il Sacro Crisma( ovvero l’olio sacro) che verrà successivamente utilizzato, durante tutto l’anno, per le cerimonie di Battesimo, Cresima, Ordine Sacro, e gli altri oli utilizzati per Battesimi, per ungere gli infermi e i catecumeni, successivamente, tutti i sacerdoti ed i diaconi si stringono attorno al loro Vescovo per confermare la Chiesa  e del sacerdozio fondato da Cristo. La messa pomeridiana del Coena Domini, invece, celebra, come lo stesso nome suggerisce, gli istanti dell’ultima cena di Gesù Cristo con i suoi apostoli e segna l’inizio del Triduo Pasquale, ovvero dei tre giorni che sono votati alla celebrazione della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo che ha il suo fulcro nella notte della Veglia Pasquale e termina con i vespri della Domenica di  Pasqua.

L’ultima cena viene raccontata da tutti i vangeli, e proprio seguendo il racconto degli apostoli che ogni vescovo, durante la messa serale, ricostruisce gli avvenimenti di quella sera, il più importante, e forse il meno noto, è il lavaggio dei piedi. Il Vangelo secondo Giovanni, racconta che Gesù dopo la cena si levo in piedi e prese un asciugamano, riempito poi un catino d’acqua, cominciò a lavare i piedi dei suoi apostoli. La pratica del lavaggio dei piedi era molto comune all’epoca(a causa dell’abitudine di camminare scalzi) e rappresentava un segno di ospitalità che normalmente veniva svolto dagli schiavi ai padroni e dalle mogli e dai figli al padre in segno di rispetto e amore. Allo stesso modo negli istanti prima della sua morte Gesù volle omaggiare i suoi seguaci mettendosi al loro servizio come gesto di estrema umiltà ed immenso amore verso il prossimo. La liturgia del Giovedì Santo si conclude con la consacrazione dell‘Istituzione dell’Eucarestia che dopo la messa serale viene riposta in una cappella laterale alla Chiesa stessa, prima dello spegnimento di tutte le luci che segna il dolore per l’inizio della Passione di Cristo.

Fabio Scapellato