Morto Johan Cruyff: omaggiamo il profeta del calcio totale con il video dei suoi gol più belli

Cruyff_2377125b_3480084bUn giorno di lutto, oggi, per tutto il mondo del calcio, sta mattina, infatti, si è spento a 68 anni, a causa del cancro, una legenda della storia del calcio, Johan Cruyff . L’olandese è stata una delle figure più importanti dell’intera storia di questo sport sia da giocatore che da allenatore. Durante la sua lunga carriera sui campi da gioco ha rubato l’occhio degli appassionati per le sue giocate ma sopratutto ha rivoluzionato il concetto di gioco insieme ai suoi compagni di nazionale, facendo passare alla storia quella nazionale che stupi tutti nei mondiali del ’74 e che sarebbe diventata poi l’Olanda del calcio totale.

Cruyff era dotato di una tecnica eccezionale, grande velocità, ma sopratutto, di una leadership naturale che gli permise di improntare la sua carriera su uno stile di gioco collettivo che ha portato con se in qualsiasi squadra lui abbia giocato o allenato. Per questo motivo venne scelto dal Barcellona, che lo elesse come simbolo proprio per quella identità di gioco che che negli anni ha fatto diventare propria fino all’ultima evoluzione, quel tiki taka, che ha fatto la storia degli ultimi dieci anni. Il suo talento cristallino lo rese la figura di maggior rilievo di quell’Ajax che ad inizio anni ’70 vinse tre Coppe dei campioni consecutive e gli permise di diventare tre volte pallone d’oro nel ’71, ’73 e ’74( l’anno del passaggio al Barcellona). Meno fortuna ha avuto, invece, con la nazionale che arrivò in finale nei mondiali del ’74, lasciando nella memoria collettiva quel primo minuto fatto di scambi precisi che portarono al gol del vantaggio ma che non servi a vincere, ancora peggio furono gli europei del ’76, dove , pur essendo favoriti, non arrivarono oltre il terzo posto. Infine la decisione di abbandonare la nazionale ai mondiali del ’78 a causa del rapimento del fratello.

Terminata la carriera da calciatore nell’84, è diventato subito allenatore l’anno dopo, portando alla vittoria il club che lo ha lanciato nel calcio( L’Ajax). Nel ’91 il passaggio al Barcellona, dove ha vinto alla prima occasione la Liga ripetendosi nei tre anni successivi, in aggiunta ai quattro campionati Cruyff, riusci a portare quella coppa dei campioni (1992 ai danni della Sampdoria di Mancini) che da giocatore non era stato in grado di vincere con i colori blaugrana. La sua carriera da allenatore viene interrotta drasticamente nel 1996 per il palesarsi dei problemi di salute che vent’anni dopo lo anno portato alla morte. Cruyff a vent’anni dal termine della sua carriera da allenatore è rimasto un icona del calcio e sopratutto del bel gioco, un gioco che ancora oggi rimane attuale e mai sorpassato.

Fabio Scapellato