Bergamo, arrestati l’evaso e l’amante poliziotta in fuga dalla Svizzera

La fuga del galeotto evaso dal carcere di Limmattal, in Svizzera, e quella della sua amante, l’ex guardia penitenziaria che l’ha aiutato a scappare dall’istituto penitenziario la notte fra l’8 e il 9 febbraio scorso, è finita questa mattina 144717440-292880a1-51e4-47d0-802e-0c75a8675c01all’alba a Romano in Lombardia, un piccolo paesino in provincia di Bergamo.

E’ li che i fuggiaschi sono stati catturati dai carabinieri, intervenuti in forze assieme ai militari del Ros di Milano. Per entrambi sono scattate le manette con l’accusa, rispettivamente, di evasione e favoreggiamento dell’evasione. Adesso dovranno rispondere dei loro reati alla corte elvetica che aveva emesso nei loro confronti un mandato di cattura internazionale.

Ad incastrare la coppia, spiegano gli agenti, è stata la tracciabilità di alcune telefonate che l’uomo avrebbe realizzato nel tentativo di trovare agganci per i loro prossimi spostamenti. Mete più certe dovevano essere l’Austria o la Germania e da li, secondo i Carabinieri, il probabile rientro in Siria, patria dell’uomo. In più c’è un video, realizzato dall’ex guardia penitenziaria, che la ragazza avrebbe realizzato nell’appartamento in cui i due vivevano nascosti e nel quale la donna chiedeva perdono ai propri genitori per il dolore di cui era stata artefice. Due elementi che hanno aiutato gli inquirenti a stringere il cerchio attorno alla palazzina di sette piani in cui i due vivevano rintanati da settimane. Al momento del blitz, inoltre, i locali dell’appartamento sono stati trovati pieni di buste dell’immondizia, elemento dal quale si evince come i due amanti avessero ridotto al minimo i loro movimenti anche per non destare sospetti nel palazzo. Non è stata ritrovata nessun’arma, al momento dell’arresto, eppure gli investigatori non possono essere certi che, data la conoscenza approfondita della legge in merito alle aggravanti da parte della poliziotta, le armi non siano state nascoste altrove, in un posto più sicuro. Adesso entrambi verranno estradati e processati in Svizzera.

Giuseppe Caretta