Diventeranno famosi: Correa si candida a sostituire Aguero nel cuore dei colchoneros

correaAngel Martin Correa Martinez, nasce a Rosario, il 9 Marzo 1995. Come spesso capita da quelle parti , sopratutto quando provieni da una famiglia umile( Angel è cresciuto con la famiglia nel barrio des flores uno dei quartieri più poveri di Rosario), la prima cosa che fa da bambino è giocare con un pallone. L’infanzia, però, è stata molto dura per lui perché come dice lo stesso Angel: “ Quando cresci in un quartiere così umile tutto è più difficile. Tutto costa il doppio della fatica e tutti ti abbattono, dicendoti che finirai per drogarti o peggio in carcere. Per fortuna nello stesso quartiere hai l’esempio di persone che non sono finite così e che ti dimostrano che con la volontà puoi ottenere tutto”.

Proprio seguendo l’esempio di queste persone che con la volontà si sono tirate fuori da un destino che sembrava segnato, il piccolo Angel insegue il suo sogno di diventare un calciatore, subito si intuisce che non è un bambino tra gli altri e nelle partitelle al quartiere sembra di vedere un marziano, non ci vuole molto, dunque, a rendersi conto che si tratta di un predestinato. Gli amici ed i parenti lo spronano a continuare su questa strada e sono la vera forza di Angel: “Conoscevo persone che si drogavano e svolgevano attività illecite, ma loro stessi mi dicevano: “Non devi mai finire come noi devi concentrarti sul calcio. Se vediamo che ti droghi ti uccidiamo”. Il padre desidera vederlo affermarsi, perciò lo iscrive (con molto sacrificio) alla scuola calcio del 6 maggio, da lì, dopo le brevi parentesi all’ Alleanza Sport ed al Tyro a Rosario, viene notato dagli osservatori del San Lorenzo che a 12 anni lo portano al Ciclon.

Dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili, arriva il momento di debuttare in prima squadra, di lui si innamora l’allora tecnico del San Lorenzo, Juan Antonio Pizzi, che lo porta con lui in prima squadra a soli 17 anni. Il suo debutto tra i professionisti avviene, però, poco dopo aver compiuto 18 anni( 31 Marzo 2013) contro il Newell’s Old Boys. Dopo quella partita il giovane talento entra in tutti i secondi tempi fino a che, l’11 maggio, contro il Quilmes, Pizzi decide di farlo diventare titolare. Da quel momento in poi Correa diventerà un punto fermo del San Lorenzo. L’anno successivo, con Correa in campo, la squadra di Pizzi si laurea Campione d’Argentina trionfando nel Torneo Inicial( cosa che non accadeva dal 2007 quando in campo c’era Lavezzi), il giovane talento gioca durante l’anno 36 partite segnando 6 gol e fornendo 12 assist, ma sopratutto impressiona la platea con numeri di alta scuola che gli valgono l’interesse di Atletico Madrid e Real Madrid.

Nel 2014, però, Angel rimane in Argentina per volere del tecnico, che punta su di lui per vincere la Copa Libertadores, il talentuoso attaccante continua a stupire tutti e trascina il San Lorenzo alla finale di coppa. Il 16 maggio (prima della finale) l’Atletico Madrid si assicura il cartellino del giocatore per sette milioni di euro, ma il club argentino ottiene il permesso di trattenerlo per l’ultima partita della Libertadores  poi vinta( si tratta del primo successo del Club nella competizione internazionale). In estate il calciatore vola a Madrid per gli esami medici, lì, scopre di avere una massa tumorale( benigna) al cuore che potrebbe costargli la carriera. Correa viene operato d’urgenza, tutto si svolge per il meglio, ma permangono i dubbi sulla possibilità di rientrare in campo e sopratutto di tornare ai suoi livelli, il calciatore rimane fermo sei mesi, ma, passati quelli, ottiene il visto per tornare in campo, così, il 6 gennaio 2015 si aggrega alla nazionale under 20 per il sudamericano di categoria, dove, i dubbi sul suo recupero sono subito fugati, Correa incanta gli spettatori e trascina la “Selecion” alla vittoria, ed inoltre viene eletto come miglior giocatore del torneo( con 4 gol e 3 assist in 8 partite).

L’ottima prova nel torneo giovanile convince l’Atletico e Simeone a puntare su di lui ed all’inizio di questa stagione viene aggregato alla prima squadra dei “colchoneros“. Del ragazzo ha grande stima anche il selezionatore della nazionale maggiore,“el TataMartino, che lo convoca già ad agosto per un amichevole e lo fa esordire un mese dopo contro la Bolivia, partita in cui, l’attaccante dell’Atletico converte in gol il primo pallone ricevuto. Durante la stagione in corso, Simeone lo utilizza con il contagocce, facendolo subentrare nei finali di partita, ma dandogli comunque continuità d’utilizzo, Correa lo ripaga con il massimo impegno e con qualche gol importante( 6 in totale in stagione con 2 assist). Il poco utilizzo nel club non gli preclude la nazionale dove viene regolarmente convocato, per di più, con il passare del tempo, anche el Cholo gli regala sempre più minuti. Quest’estate, Correa, probabilmente, farà parte della nazionale che andrà ai giochi olimpici e dal prossimo anno potrebbe diventare l’arma in più dell’Atletico Madrid.

Fabio Scapellato