27 Marzo 2016: Pasqua di Risurrezione

sepolcro_vuotoOggi, domenica 27 Marzo 2016, si festeggia la Pasqua di Risurrezione, probabilmente la più grande e partecipata solennità per il mondo cristiano.

Il terzo giorno dalla sua morte in croce, come aveva predetto, Gesù risorge lasciando il sepolcro vuoto, manifestandosi alle discepole prima, agli altri poi: “Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L’angelo disse alle donne: “Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto“. (Mt 28, 1-7)

Principio e fondamento della fede cristiana questo è l’evento centrale della narrazione dei Vangeli e dei testi del Nuovo Testamento.

Considerata dalla tradizione cristiana alla stregua di un evento storico, la Risurrezione di Cristo rappresenta la massima espressione della divinità di Gesù, cosicché la Pasqua diviene la “festa della gioia, dell’esplosione della natura che rifiorisce in Primavera, ma soprattutto del sollievo, del gaudio che si prova, come dopo il passare di un dolore e di una mestizia che creava angoscia, perché per noi cristiani questa è la Pasqua, la dimostrazione reale che la Resurrezione di Gesù non era una vana promessa” (A. Borrelli da Santiebeati.it).

Michela De Minico