Sciopero contro “Jobs act” in Francia: scontri con la polizia ed arresti

La Francia si ferma per scioperare contro la riforma del lavoro. Chiusa la Tour Eiffel, paralizzate le metropolitane, 131838926-053aebd8-3176-4911-a477-499df7701094traffico in tilt e scontri con la polizia. Diverse decine di manifestanti sono stati arrestati, mentre il corteo si dirige verso il centro di Parigi. Una manifestazione imponente, determinata, che sta mettendo in imbarazzo l’esecutivo impegnato, in queste settimane, a far digerire al paese una modifica delle norme che regolamentano il mercato del lavoro simile, in molti suoi aspetti, al Jobs Act italiano voluto da Renzi.

Anzitutto l’innalzamento del monte ore settimanale. Cifre alla mano la legge francese consente, già da adesso, uno sforamento delle 35 ore settimanali solo in “circostanze e casi eccezionali” fino ad un massimo di 60, ma ad eccezione che la media complessiva non superi le 44 ore su un periodo di 12 settimane. Punto messo in discussione da Hollande e dal primo ministro Manuel Valls, che sono impegnati a dare alla classe imprenditoriale una serie di garanzie necessarie a far ripartire l’occupazione.

Secondo punto all’ordine del giorno è il taglio degli straordinari: ad oggi, le prime 8 ore dopo le 35 vengono pagate il 25% in più, le successive il 50%. Valls propone una drastica riduzione fino ad un 10%.

Sono riforme ambiziose, delicate, che hanno spaccato il Paese e creato un vero e proprio terremoto all’interno del Partito Socialista.

Giuseppe Caretta